Marcolini, presidente CSV: il volontariato rende vivi e felici

6' di lettura 13/01/2009 - Enrico Marcolini, presidente Centro Servizi Volontariato Marche illustra finalità e obiettivi dell\'associazione il cui impegno è quello di \"rendere tutte le persone cittadini attivi, ovvero far sì che tutti i cittadini abbiano una tensione verso la difesa del bene comune, dei diritti, della cittadinanza, della salute, di tutto ciò che è diretto alle persone.\"

Cos\'è il Centro Servizi per il Volontariato?
\"Il Centro Servizi per il Volontariato delle Marche rispecchia e assolve una volontà della Legge 266/91 (legge nazionale sul volontariato) 261 art 15, ossia è una struttura che offre una serie di servizi gratuiti a tutte le associazioni di volontariato delle Marche, da servizi di base come fotocopie, fax, prestiti di beni, a servizi più complessi, come consulenze in molte aree, progettazione, formazione, informazione e comunicazione. E\' presente in tutto il territorio marchigiano e offre questo tipo di servizio\".

Da quanto tempo è sorta questa struttura operativa?
\"Sono circa dieci anni e qualche mese che la struttura è aperta. Tutto ciò è avvenuto per volontà proprio dell\'Assemblea della Consulta del Volontariato delle Marche e del presidente stesso\".

Ma cosa è cambiato dall\'apertura, cioè da 10 anni fa fino adesso?
\"Sono cambiate molte cose. Per dare un metro di giudizio possiamo dire che dieci anni fa le associazioni scritte all\'albo regionale del volontariato erano circa 300. Ora sono circa 1200, quindi c\'è stato un netto incremento delle associazioni di volontariato all\'interno della Regione Marche. Si può aggiungere inoltre che, come evidenziato dal quotidiano \"Il Sole 24 Ore\" a proposito dell\'ultima ricerca Feo-Fivol sul volontariato, le Marche sono al primo posto in Italia come numero di associazioni. Siamo circa 9,7 - 9,8 associazioni ogni 10.000 abitanti. A seguire c\'è l\'Emilia Romagna, la Lombardia, il Veneto e la Liguria.

Quindi, come ci riferiva prima ci sono diverse sedi in tutte le Marche. Ma quante sono? Aumenteranno?
\"Sono esattamente 24, tra sede regionale, provinciali e territoriali. Gli sportelli provinciali sono a Pesaro, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli; poi ci sono i vari sportelli nei territori che sono a Fabriano, Jesi, Senigallia, Civitanova, San Benedetto. In questo momento non credo che vi sarà un\'ulteriore crescita. L\'organizzazione che è presente risulta più che sufficiente, in ogni modo se c\'è una necessità non ci saranno problemi ad istituirne di nuovi\".

Quindi un giovane può andare in questi orari prefissati, chiedere delle informazioni e trova del personale presente che può esaudire le proprie aspettative?
\"Sì, e oltre al personale può trovare anche volontari delle stesse associazioni di volontariato, presenti all\'interno del Centro Servizi, che rappresentano il gruppo dirigente. Il Centro Servizi per il Volontariato infatti è gestito ad oggi da oltre 400 associazioni di volontariato, raccolte nell\'Avm - Associazione volontariato Marche- che gestisce appunto il Csv\".

Abbiamo sentito molto parlare del vostro ultimo convegno sull\'argomento \"Beni Usati & Solidali\". Cosa ci può raccontare in proposito e sulle vostre attività per il futuro?
\"C\'è da sottolineare innanzitutto che il nostro Centro è considerato molto bene a livello nazionale, in quanto i nostri dipendenti sono tutti motivati - anche grazie alla loro provenienza dal mondo del volontariato - quindi, tutto ciò è significato e significa una disponibilità sempre pronta ad aiutare, a essere a fianco delle associazioni. Per quanto riguarda il futuro, in questo momento stiamo appunto lanciando questo nuovo servizio \"Beni usati e solidali\", per il quale abbiamo contattato 11.000 imprese e 500 enti della pubblica amministrazione e non. Tramite un sito internet aziende ed enti che hanno beni usati in buono stato da dismettere possono renderli disponibili gratuitamente per le associazioni di volontariato, in modo da aiutare quest\'ultime ad avere delle risorse. Tutto questo ha risvolti positivi in termini di attenzione al sociale, con l\'aiuto concreto alle associazioni, ma anche all\'ambiente. Computer, materiali di ufficio e così via invece di finire in discarica vengono riutilizzati nell\'ottica del risparmio, della protezione dell\'ambiente, della valorizzazione di uno stile di vita più attento che non deve essere rivolto alle sole persone, ma anche alle cose\".

Passando invece al tema del volontariato, che vantaggio ha un adolescente, un giovane e un anziano a fare volontariato?
\"Il volontariato è azione gratuita, non esiste una situazione di ricevimento di beni o di servizi, si riscuote solamente una grande cosa, la ricchezza della propria personalità. E\' proprio conoscendo i problemi che si può sperare di avere la \"medicina\" per contrastarli. In ogni modo, qualsiasi tipo di impegno è una buona cosa: se noi ci occupiamo di ambiente, preserviamo l\'ambiente, è perché difendiamo la possibilità dell\'uomo di vivere meglio; se ci occupiamo della salvaguardia animali facciamo in modo appunto di recuperarli; tutto significa dare corpo ad una presenza in un mondo, che crea piacere anche all\'uomo. Non è detto quindi che il volontariato si debba rivolgere solo ed esclusivamente alle persone, ma anche a tutto ciò che rende felici e migliora la vita delle persone. La difesa dei beni comuni come l\'ambiente, l\'aria, l\'acqua, la cultura, la conoscenza, il sapere è volontariato. Tutto ciò è estremamente importante nella società attuale in cui prevalgono egoismo ed edonismo. Il bene comune a volte non c\'è, si butta la carta dal finestrino, non ci si interessa minimamente dell\'ambiente esterno. Bisogna capire che avere la strada, l\'aria, un fiume puliti… fa piacere\".

Quindi possiamo affermare che quando una persona ritorna presso la propria abitazione dopo aver fatto volontariato si sente internamente come se avesse appreso delle lezioni di vita, come se fosse carico di sentimento, di voglia di fare, di soddisfazione.
\"Non c\'è dubbio. Il volontariato si può fare per motivi religiosi, ma è previsto anche dalla costituzione. Proprio essa prevede e perlomeno chiede atti di solidarietà dal punto di vista fiscale, dal punto di vista personale ma anche dal punto di vista sociale verso l\'uomo più debole. Colui che dedica del proprio tempo, delle proprie risorse, il proprio sapere, e lo mette a disposizione degli altri in maniera gratuita assolve un obbligo in quanto cittadino di questo paese\".

Concludendo, riguardando le statistiche dagli ultimi 10 anni a questa parte, come del resto anche lei ha affermato, c\'è stato un aumento ponderale dei volontari e soprattutto delle associazioni di volontariato. Pensa che con il vostro lavoro questi dati possono aumentare?
\"E\' difficile poter fare delle previsioni in questo senso, il nostro impegno è quello di rendere tutte le persone dei \"cittadini attivi\": una cittadinanza attiva significa appunto una responsabilità verso tutto ciò che è bene comune, dall\'ambiente, agli animali, alle persone alle cose, quindi l\'obiettivo finale sarebbe che tutti i cittadini abbiano una tensione verso la difesa del bene comune, la difesa dei diritti, la difesa della cittadinanza, la difesa della salute, la difesa di tutto ciò che è diretto alle persone\".






Questo è un articolo pubblicato il 13-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 13 gennaio 2009 - 792 letture

In questo articolo si parla di attualità, lorenzo possanzini, sanità e salute





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