Il WWF Marche propone soluzioni adeguate per i danni da fauna selvatica

wwf 3' di lettura 09/11/2008 - In questi giorni nelle Marche sono avvenuti in concomitanza, legati al mondo venatorio marchigiano, fatti diversissimi ma fortemente collegati tra di loro: il grave incidente di Matelica ed il grido di allarme della Coldiretti sulla situazione ormai esplosiva dello stato delle aziende agricole rispetto al problema cinghiale.

Pensiamo al gravissimo “incidente” di caccia avvenuto a Matelica durante una braccata al cinghiale dove un cacciatore ha sparato alla finestra della casa del Pittore Paolo Righi “acerrimo” nemico dei cacciatori, sul quale naturalmente faranno piena luce le forze dell’ ordine e la Magistratura. - Il WWF, qualora venisse aperto un fascicolo giudiziario, si potrebbe costituire parte civile.- Ricordiamo inoltre la disgrazia dell’anno scorso in provincia di Pesaro avvenuta durante una sorta di “ battuta notturna” e le frequenti intimidazioni nei confronti degli oppositori a queste pratiche venatorie, (I fatti di Cantiano del 2006). Per non parlare dell’incontro di mercoledì organizzato dalla Coldiretti in Regione dove è stato lanciato un vero e proprio grido di allarme da parte degli agricoltori che hanno testimoniato la loro esasperazione per i danni reali che subiscono da cinghiali, e per l\'invadenza delle squadre di cighialari nei loro fondi.

Tutto ciò evidenzia ancora una volta che in questo settore si è raggiunto il limite, certamente non tutto il mondo venatorio è identificabile da questi fatti, comunque si sono evidenziate tutte le lacune di una gestione politica del settore nel quale è stato dato un credito illimitato al mondo venatorio esclusivamente per ragioni di consenso senza mai considerare questo, un settore che coinvolge tutta una serie di operatori economici e non solo il mondo venatorio. Nella Regione Marche qualcuno continua a pensare che i cacciatori possono essere i gestori della fauna , del territorio e dell’ ambiente, i fatti che accadono tutti i giorni, e la situazione di estremo disagio che si è creata nel mondo agricolo, dimostrano l ‘esatto contrario. E l’ unica soluzione proposta ?

Sparare al cinghiale tutto l’anno! A parer nostro una soluzione assolutamente inadeguata ed impraticabile , che non considera l\'impatto che tale decisione potrebbe avere sul turismo rurale, penalizzando ancora una volta i tantissimi agricoltori che hanno scelto con l\'agriturismo la strada della gestione multifunzionale delle loro aziende. Non solo ma tutti i problemi a cui siamo arrivati oggi verrebbero solamente amplificati e moltiplicati. Questa proposta dimostra non solamente la resa della Regione Marche di fronte a questo problema, l’esempio è l’affidamento della gestione dell’ Osservatorio Faunistico Regionale alla Provincia di Pesaro-Urbino, ma soprattutto la mancanza di volontà politica di risolvere la questione con tutte le categorie. Il WWF Marche propone di contribuire a risolvere l’emergenza dei danni creati dalla fauna selvatica con soluzioni adeguate: una gestione pubblica del problema e il coinvolgimento diretto degli agricoltori nel controllo e la prevenzione dei danni.

Per prima cosa sosteniamo una gestione pubblica del problema dei danni da fauna selvatica, con una regia regionale in grado di eliminare diversita\' e disparita\' di trattamento del problema nelle diverse Province e Ambiti territoriali di Caccia della regione. Proponiamo inoltre il coinvolgimento degli agricoltori nell\'attivita\' di controllo delle popolazioni di fauna selvatica e prevenzione dei danni. Controllo che dovra\' avvenire sulla base di dati scientifici sulla consistenza e composizione delle popolazioni delle diverse specie, con l\'individuazione delle aree idonee per le diverse specie e le aree vulnerabili in relazione alle colture presenti. Applicazione degli art. 14 e 15 del DLgs 228/2001 che consente alle Pubbliche Amministrazioni di stipulare convenzioni con aziende agricole singole o associate per azioni finalizzate anche alla tutela della biodiversita\', facendo in modo che gli agricoltori non siano più considerati un soggetto Passivo rispetto al problema,

In questo momento, vista oggi l\'esasperazione del mondo agricolo rispetto al problema, questa e\' l\'unica strada percorribile per evitare il peggio.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 novembre 2008 - 1160 letture

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