Senigallia: Mandolini, volevo solo spaventarla

renzo mandolini 20/07/2008 - Prime notti in carcere per Renzo Mandolini, l\'assassino di Francesca Lorenzetti, la donna uccisa giovedì davanti al posto di lavoro.

Dopo i primi interrogatori effettuati dal pm Paolo Gubinelli, Renzo Mandolini avrebbe affermato di ricordare poco o nulla di quanto successo quella mattina. Secondo la ricostruzione fatta dall\'uomo, marcoledì mattina era andato all\'ufficio postale di Via delle Viole per parlare con l\'ex compagna cercando una soluzione ai problemi, soprattutto di carattere economici, che lo avevano colpito negli ultimi mesi. Con se aveva un coltello da cucina. Ad un tratto avrebbe perso la testa colpendola due volte, la prima al costato trafiggendo fegato ed aorta e successivamente alla schiena, lacerando un polmone.

Il legale dell\'uomo, l\'avvocato Marco Manfredi, sta lavorando affichè al suo assistito vengano convalidati gli arresti domiciliari e venga predisposta una perizia psichiatrica per provare l\'incapacità di Mandolini di intendere e volere al momento della tragica aggressione.




Questo è un articolo pubblicato il 20-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 luglio 2008 - 1439 letture

In questo articolo si parla di cronaca, riccardo silvi, renzo mandolini


Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Mi sento di dover dire una cosa.<br />
Premesso che non conosco nessuna delle due persone protagoniste di questo triste fatto di cronaca, né tanto meno sono a conoscenza di nessuna delle loro questioni personali o famigliari.<br />
Letto tanti commenti, molti post, di cui alcuni astiosi, più che verso l’assassino, (comprensibile), verso la figura del maschio separato in genere.<br />
Sono venuto a conoscenza del mondo dei separati.<br />
Il bilancio è impressionante: in 10 anni 691 delitti, 158 minori uccisi, 976 vittime di suicidi e omicidi. E\' l’esplosione della disperata violenza che porta fino alla follia assassina un genitore separato e secondo la fredda determinazione delle statistiche nel 93% dei casi chi si toglie la vita è il padre..<br />
L’ultima denuncia è della Caritas: nei dormitori, alle mense aumentano gli uomini separati ridotti in povertà.<br />
Il dramma è condiviso da migliaia di padri <br />
Nel nostro Paese è andata consolidandosi una prassi giudiziaria che privilegia le madri quali punto di riferimento educativo, che stabilisce l’assegnazione dei figli e della casa alla madre, mentre ai padri viene assegnato un ruolo di sostegno economico, quantificato di solito in un terzo dello stipendio. In oltre il 90% dei casi, il padre è tenuto a versare un assegno di mantenimento per i figli pari, in media, a 500 euro mensili, e nel 71% dei casi la casa va all’ex moglie. Ora, poiché la metà dei separati con figli minori(non è questo il caso) appartiene alla categoria degli insegnanti, impiegati, e operai, che il 54% di loro hanno al massimo la licenza elementare, è evidente che non solo le donne, ma anche gli uomini che si trovano in questa condizione sono a rischio povertà.<br />
Questo è un terreno fertile per far nascere atti di pazzia.<br />
Ripeto, è un discorso generale, non conosco la situazione, che però mi sembra attinente<br />

Incapace di intendere e di volere?<br />
All\'appuntamento c\'è andato con un coltello da cucina..........qualcuno di voi va agli appuntamenti portandosi il coltello con cui normalmente trancia le bistecche? mi sembra che il Mandolini avesse le idee molto chiare sul da farsi..........o voleva solo spaventarla trapassandola da parte a parte?

Se gli concedono gli arresti domiciliari, capire perchè l\'italia va a rotoli. dietro ad un delitto non esiste arresti domiciliare. anche sei non eri capace di intedere e volere rimani in carcere, anche perchè potresti rifarlo di nuovo. Questo vale per tutte le persone che hanno commesso un omicidio.

senza parole...

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Hai ragione, lallino. Ma quanto dici non mi pare abbia attinenza con il caso in oggetto.