La Amati chiede in Senato la modifica del\'articolo 138 della Costituzione

silvana amati 4' di lettura 12/06/2008 - La senatrice marchigiana Silvana Amati continua il suo lavoro in Parlamento. Nei giorni scorsi ha infatti presentato la richiesta di modifica dell\'articolo 138 della legge Costituzionale ed ha presentato un\'interrogazione al Ministro della Difesa sull\'eventuale introduzione di stage volontari estivi per giovani presso le caserme militari.

E\' stata presentata in Senato la Proposta di Legge a titolo: \"Modifiche all\'articolo 138 della Costituzione, concernenti la procedura per l\'approvazione delle leggi costituzionali\" . La proposta porta la firma del Senatore Oscar Luigi Scalfaro, Presidente emerito della Repubblica, di Anna Finocchiaro, Presidente del Gruppo PD e dei Senatori Silvana Amati e Paolo Nerozzi. Hanno inoltre sottoscritto la proposta più di trenta senatori tra cui Anna Serafini, Luigi Zanda, Umberto Veronesi, Enzo Bianco.

Tale proposta, presentata a pochi giorni dalla celebrazione della Festa della Repubblica, è finalizzata a riaffermare la garanzia di rigidità della nostra Carta fondamentale, votata 60 anni fa a larghissima maggioranza dalla Assemblea Costituente e ancora oggi forte nella coscienza dei cittadini. Si tratta di un radicamento popolare importante come ha dimostrato la conferma referendaria del giugno 2006. L\'attenzione dei firmatari della proposta è rivolta al fatto che le leggi elettorali, sia quella a prevalenza maggioritaria approvata dopo il referendum del \'93, sia quella proporzionale con premio di maggioranza adottata nel 2005, hanno già consentito a maggioranze relative di elettori di diventare maggioranze assolute di deputati e senatori e di modificare parti della Carta Costituzionale. I fatti dunque hanno dimostrato che pure la Costituzione risulta esposta alle opinioni, se non alle convenienze dei vincitori di turno delle competizioni elettorali.

Da ciò la necessità di difendere il carattere rigido della Carta in quanto tale carattere, insieme all\'indipendenza degli organi di garanzia, rappresenta il presidio più robusto delle libertà e dei diritti di tutti e di ciascuno. La Costituzione non può essere uno strumento della politica della coalizione vincente nelle elezioni, infatti essa appartiene a tutti i cittadini e va, di conseguenza, sottratta alla disponibilità della maggioranza. Anzi, deve operare essenzialmente come un sistema di limiti alla maggioranza. Le Costituzioni democratiche infatti riconoscono ed enunciano i principi e i valori condivisi da tutta la comunità, rappresentando l\'elemento fondante di identità e di unità nazionale. Esse danno la certezza che la dignità umana e i diritti e le libertà, che ne sono strumenti indispensabili, non dipendano dalle esterne vicende della competizione politica.

In quasi tutte le grandi democrazie si è ritenuto e si ritiene dunque che le leggi di revisione costituzionale debbano essere il prodotto di larghe intese tra maggioranza e opposizione. Questa è una conseguenza coerente all\'esigenza di stabilità, del ruolo di garanzia dei diritti e delle libertà di tutti che è proprio delle Costituzioni democratiche. Per queste ragioni i presentatori della proposta di legge propongono di elevare a due terzi dei componenti delle Camere il quorum attuale previsto per l\'approvazione, in seconda votazione, di leggi di modifica o di revisione della Costituzione. Nonché di stabilire che non si faccia luogo a referendum solo se la legge di revisione costituzionale sia stata approvata nella seconda votazione da ciascuna Camera a maggioranza dei quattro quinti dei suoi componenti.

INTERROGAZIONE a risposta orale

Al Ministro della difesa Premesso che, in occasione della festa nazionale della Repubblica del 2 giugno, si è svolta a Roma la parata delle forze armate alla quale hanno partecipato tutti i corpi militari dello Stato e alla quale hanno assistito diverse autorità pubblicHe e numerosi cittadini; la manifestazione è stata particolarmente apprezzata dal pubblico, in particolare per la modalità di svolgimento “leggero”, senza l’ostentazione di carri armati, armi pesanti e di missili, e per la gradita partecipazione della Croce Rossa, della Protezione civile e dei Vigili del fuoco; il messaggio trasmesso dalla manifestazione ai partecipanti e agli spettatori è stato di alto profilo e incentrato sulla valorizzazione del ruolo delle forze armate nelle missioni internazionali di pace; a margine della manifestazione, tuttavia, vi sono state dichiarazioni da parte del Ministro della Difesa che prospettano alcuni cambiamenti nella modalità di svolgimento delle future parate militari, nonché l’intenzione di incrementare le dotazioni di bilancio della Difesa, dall’attuale 0,9 per cento all’1,25 per cento del PIL; in particolare, con riferimento allo svolgimento della parata è stata manifestata l’intenzione, prima della scadenza del mandato, di far partecipare alla stessa anche coloro che intenderanno partecipare a “stage” in caserma;

si chiede di sapere dal Ministro se intenda modificare le modalità di svolgimento della parata militare che si svolge annualmente in occasione della Festa della Repubblica, snaturando l’attuale messaggio della manifestazione costruito nel corso degli ultimi anni; se intenda procedere effettivamente all’istituzioni di stage volontari estivi per giovani presso le caserme militari e con quali risorse intenda coprire i maggiori oneri previsti da tale iniziativa;





Questo è un articolo pubblicato il 12-06-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 giugno 2008 - 834 letture

In questo articolo si parla di cronaca, silvana amati, pd