Ramarri & C.: torna il Fratino Day

fratino 2' di lettura 19/04/2008 -

Da qualche anno alcuni tratti di spiaggia libera della costa senigalliese ospitano coppie di Fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo uccello limicolo di grande interesse naturalistico e protetto da diverse Convenzioni Internazionali.



I Fratini, lunghi circa 18 centimetri e di circa 60 grammi di peso, nidificano dove la vegetazione spontanea delle dune riesce a resistere, deponendo due o tre uova mimetiche in piccole depressioni che il maschio si preoccupa di scavare talvolta nei pressi di zone umide, come i fossati che attraversano la spiaggia e si gettano in mare. Delle tante piccole buche scavate dal maschio la femmina ne sceglie una in cui depone le uova. Queste in presenza di un disturbo vengono parzialmente ricoperte di sabbia. Entrambi i genitori si prendono cura del nido. Quando un “predatore”, umano od animale, si avvicina troppo al nido il genitore si allontana tentando di attirare il “nemico” su di sé fingendosi ferito.

I “nemici” dei fratini possono essere predatori come la Cornacchia grigia, ratti o animali domestici come cani e gatti. Anche le pulizie meccanizzate possono mettere in pericolo i siti di nidificazione così come bagnanti più o meno cauti. Questi piccoli uccelli si nutrono di invertebrati come insetti e crostacei. Entrambi i genitori difendono strenuamente il territorio di nidificazione inseguendo ed allontanando gli intrusi.

I Fratini si riconoscono grazie ad un collarino nero interrotto, gli occhi neri; il maschio presenta il vertice della nuca marrone-arancio mentre la femmina marrone. Corrono velocemente sulla spiaggia, sembrano quasi rotolare, per poi fermarsi all'improvviso. Durante la stagione invernale il Fratino presenta comportamento gregario e si possono osservare stormi composti di molti individui.

Domenica 20 aprile il WWF ripropone, anche a Senigallia, il Fratino Day, un'occasione per conoscere questa specie e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche legate alla sua conservazione, problematiche connesse anche ad una gestione “sostenibile” della spiaggia. Il piccolo uccello sarà oggetto del consueto monitoraggio organizzato dal WWF Abruzzo, quest'anno si contano adesioni dal Veneto, dalla Toscana, dalle Marche, dal Lazio, dal Molise e dalla Puglia.
Nel frattempo sulla spiaggia di Senigallia sei uova si sono schiuse e due coppie si sono riprodotte con successo.

(foto Lavinia Fattorini)








Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 aprile 2008 - 13660 letture

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