La soppressione degli Eurostar arriva in Senato

2' di lettura 30/11/-0001 -
Ieri, la Senatrice Marina Magistrelli ha incontrato il Presidente della Commissioni trasporti la Senatrice Anna Donati.

dalla segreteria della senatrice Magistrelli


Ordine del giorno dell’incontro il problema del trasporto ferroviario nelle Marche. La Sen.ce Magistrelli ha portato a conoscenza del Presidente della Commissione Trasporti il problema della soppressione, da parte di Trenitalia, delle fermate degli Eurostrar di Ancona e Senigallia, facendo presente che questa scelta si inserisce nel contesto di un più generale problema dei trasporti nelle Marche.

Il Presidente della Commissione Trasporti Sen.ce Donati ha assicurato massimo interesse sul tema, disponendo che vi sia un monitoraggio stretto. La Sen.ce Magistrelli ha dichiarato al termine dell’incontro: “Qui non si tratta di difendere questo o quell’altro particolarismo, la fermata di Ancona, piuttosto che la fermata di Senigallia o Fossato di Vico, ma si tratta di trovare una soluzione al problema della mobilità dei marchigiani.

Ho posto in rilievo nell’incontro di stamani che sussistono delle difficoltà nei collegamenti ferroviari del territorio regionale con la linea di Lecce, di Milano e di Roma e più in generale con l’intero territorio nazionale.

Di fronte a questo problema non mi interessa la polemica con il centrodestra ed i suoi esponenti regionali, che cavalcano stumentalmente questo che è un problema reale.

Eventualmernte potrei chiedere loro, se condividono la necessità di un migliormento qualitativo del servizio di trasporto nelle Marche, che, ancor’oggi nel 2007 e insufficiente per quantita e qualità del servizio. Oggi, mi interessano le idee, i percorsi politici rivolti alla soluzione del problema non le sterili polemiche. .E’ chiaro che questa battaglia non riguarda solo le fermate degli Eurostar ad Ancona ma l’intera scelta delle Ferrovie di ridurre il servizio in tutto il territorio regionale. Mi sembra curiosa la posizione dell’amico Gasperoni che non coglie la gravità e il danno che produce la soppressione della fermata di Senigallia.

Da sempre città turistica con un tessuto sociale ed economico che coivolge tutta la valle del misa, e l’intera regione questa scelta la penalizza fortemente producendo un grave danno economico. Penso, infine, che sia assolutamente non condivisibile la motivazione di trenitalia, di sopprimere la fermata di Ancona per diminuire di 25 minuti il tempo di percorrenza della tratta Rimini –Roma, perché sono notori e sotto gli occhi di tutti i ritardi accumulati normalmente da tutti i treni.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 dicembre 2007 - 902 letture

In questo articolo si parla di trenitalia





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