Ancona: verso la costruzione di un modello di città sostenibile

4' di lettura 30/11/-0001 -
La scelta del fotovoltaico, che ha trovato la sua prima applicazione ad Ancona nell’impianto installato sull’edificio della scuola Collodi del Pinocchio, è il segnale visibile di una serie di impostazioni strategiche per la costruzione di un modello di città sostenibile che l’Amministrazione comunale sta mettendo in atto già da tempo e che saranno strutturate e rese organiche con la redazione del nuovo piano urbanistico che ora si trova nella fase di analisi e discussione condotta attraverso i focus group.

dal Comune di Ancona
www.comune.ancona.it


Ed era dedicato proprio all’influenza sulla pianificazione territoriale dei temi legati all’ambiente e all’energia il focus che si è tenuto mercoledì scorso in Comune, con la partecipazione dei rappresentanti di Regione, Provincia, enti, società, associazioni di categoria e degli ordini professionali.

Dopo aver analizzato il quadro normativo nazionale e regionale, con particolare riferimento all’ecoefficienza, alla qualità, al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili, sono stati individuati gli ambiti di ricerca e le strategie per il governo del territorio, anche con riferimento alle buone pratiche già presenti sul territorio nazionale. L’incontro è servito anche a fare il punto sulla situazione attuale, a partire dall’impianto fotovoltaico delle Collodi, realizzato a “costo zero” per l’Amministrazione Comunale, grazie al risparmio energetico prodotto e alla applicazione degli incentivi economici del cosiddetto “Conto Energia” erogati dal Gestore del servizio elettrico nazionale (Gse). Oltre all’uso di ulteriori incentivi statali (il programma “il Sole a Scuola” prevede, per città con più di 100.000 abitanti, l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto per un massimo di 20 progetti e con un massimo di 10.000 euro per ogni plesso scolastico), l’Amministrazione sta vagliando la possibilità collaborare con le Esco, società di servizi energetici, che usufruiscono dei benefici del Conto energia, realizzano gli impianti a proprie spese e li gestiscono per un periodo variabile da 10 a 12 anni, e quindi li cedono gratuitamente al Comune committente che continua a incamerare i benefici economici del conto energia, avendo già usufruito del risparmio in bolletta.

Questo permetterà di dotare di tetti fotovoltaici 15 scuole di Ancona. Va inoltre segnalato che l’Amministrazione comunale sta valutando modifiche al regolamento edilizio per incentivare l’applicazione delle norme sul risparmio energetico. Sono in revisione alcuni articoli, riguardanti l’uso del fotovoltaico, del solare e l’esclusione dei maggiori spessori degli elementi costitutivi dal calcolo dei volumi. Uno degli obiettivi del Pip Baraccola, poi, è la progettazione preliminare di impianti di produzione e di distribuzione energetica caratterizzati da efficienza e uso di fonti rinnovabili.

Il Comune di Ancona, inoltre, ha partecipato al bando della Regione Marche per usufruire dei contributi per i comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti per la redazione del Piano energetico ambientale comunale (Peac) e, su questa base, ha stabilito a settembre di affidare all’Agenzia per il risparmio energetico la redazione del Peac. E’ anche in atto il progetto europeo Easy, con l’obiettivo di definire un modello di sistema energetico locale che garantisca l’incontro tra la domanda e l’offerta all’interno delle comunità locali e la massimizzazione dell’efficienza. Tutte le azioni finora messe in atto sono conformi al programma approvato a suo tempo da Agenda 21.

La questione energetica – si è detto nel corso del forum - è un tema delicato, legato alla disponibilità ed ai costi delle fonti energetiche e agli effetti ambientali. L’obiettivo di carattere generale, in attesa di disporre di fonti pulite, sicure e rinnovabili, è quello di ridurre la domanda di energia. Gli interventi più incisivi riguarderanno i settori che a oggi sono considerati più energivori, quali il settore edilizio, il settore trasporti e attività produttive. L’obiettivo da raggiungere guarda al risparmio energetico come risorsa e al passaggio graduale da risorse non rinnovabili a risorse rinnovabili nel prossimo futuro, ponendosi come traguardo l’ottimizzazione energetica per il settore edilizio, la mobilità sostenibile per i trasporti, la crescita innovativa per le attività produttive.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 dicembre 2007 - 930 letture

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