Impressioni di metà secolo del regista Sergio Canneto al Torino Film Festival

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“Impressioni di metà secolo” del regista senigalliese Sergio Canneto al Torino Film Festival. Una produzione della Mediateca delle Marche al Festival di Nanni Moretti.

da Mediateca delle Marche


Domani, al 25° Torino Film Festival, il primo diretto da Nanni Moretti, sarà proiettato il cortometraggio “Impressioni di metà secolo”, ultimo lavoro del regista Sergio Canneto, prodotto dalla Mediateca delle Marche, scelto tra i 15 cortometraggi della sezione Italiana Corti, selezionati “fra i più significativi della recente produzione italiana”. Il Festival, uno dei più importanti appuntamenti cinematografi italiani ed europei, si terrà a Torino dal 23 novembre al 1 dicembre. 230 circa i titoli selezionati su oltre 2500 film visionati tra corto, medio e lungometraggio.

"Impressioni di metà secolo è un film costruito sul silenzio e l'immobilità, intesi come essenza della parola e dei gesti” dice il regista Sergio Canneto “Una ricerca all'interno del linguaggio cinematografico. Togliere ciò che ostacola allo spettatore l'ingresso all'interno del film, e cioè la sceneggiatura, gli attori, la musica, i movimenti macchina. Ricollocare la musica al suo posto, non utilizzarla come sostegno alle immagini. Detronizzare il primo piano e il campo contro-campo. Lasciare che gli attori vaghino per il film come fantasmi, trattenendo, nascondendo il loro io. Una macchina che cattura le emozioni ascoltando il "chiacchiericcio invisibile" degli oggetti, degli spazi, dei volti… senza fretta. Cercare il necessario, non il bello.”

In 20 minuti scorre sulla pellicola tutta la difficoltà di una coppia di giovani che vivono modestamente del proprio lavoro, Elena Durazzi in un negozio di frutta e verdura ed Enrico Marconi in una fabbrica. Il solo sospetto di una gravidanza crea emozioni contrastanti e conflittuali. Quello che dovrebbe essere un felice evento si manifesta invece con silenzi imbarazzanti e paure. La sconfitta dell’Uomo di fronte all’interesse economico è ormai definitiva. Fortunatamente però qualcuno ancora oggi accetta di vivere una piccola grande rivoluzione.

"Il lavoro sugli attori per me è importantissimo" prosegue Canneto "Prima dell’inizio delle riprese abbiamo provato con Elena ed Enrico per più di due mesi. In quel momento ci si gioca gran parte del film. Si crea un rapporto estremamente intimo tra il regista e i suoi modelli, i suoi tipi. Nei miei film infatti non si può parlare di attori, ma di persone che incarnano un modello, un tipo, essendo però loro stessi. Parliamo di essenza e non di apparenza. Sono modelli che assorbono le emozioni create dal momento e le custodiscono in loro. Si nascondono dietro gesti semplici ed automatici, ma intorno a loro tutto vibra”.

Il corto è girato ad Ostra Vetere e Senigallia. Senigalliesi i due giovani attori protagonisti. Elena Durazzi , 26 anni, tre anni di corso di Teatro con Mauro Pierfederici, Giovanna Diamantini e Massimo del Moro ed uno allo Stabile delle Marche. Enrico Marconi 22 anni studia presso la scuola internazionale di teatro “Circo a vapore”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 novembre 2007 - 1500 letture

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