Le Comunità Resistenti delle Marche in marcia verso Genova

2' di lettura 30/11/-0001 -
Nelle aule dei tribunali si vorrebbe riscrivere oggi la storia di quanto accaduto a Genova nel luglio 2001, quella storia che in migliaia hanno vissuto e milioni ormai conoscono.

dalle Comunità Resistenti Marche


Con l’archiviazione dell’omicidio di Carlo Giuliani e la prescrizione che attende i processi a carico delle forze di polizia. Con la richiesta di 225 anni di carcere ai 25 capri espiatori tra le centinaia di migliaia che si opposero agli 8 grandi sulle strade di Genova.

Dalle Marche siamo partiti in tanti nel luglio 2001 per raggiungere Genova e partecipare alle giornate di contestazione al G8. Eravamo tra i ventimila dello stadio Carlini, eravamo tra quei ventimila del corteo di Via Tolemaide che scelsero di resistere alla guerra scatenata dalla violenza ceca e omicida delle forze dell’ordine.

Genova chiama ancora. Sabato 17 novembre saremo in tanti a tornare a Genova, insieme a quelli che c’erano, con la rete dei centri sociali e la comunità disobbediente del Carlini. E insieme a quelli che abbiamo incontrato in questi anni lungo quel percorso di resistenza che abbiamo voluto tenere vivo nelle battaglie contro i Cpt per i diritti dei migranti; a fianco dei precari per il reddito di cittadinanza; con le comunità che scelgono di opporsi alle imposizioni sui territori; contro la guerra globale con la stessa determinazione respirata sulle strade di Genova. Nei tribunali si vorrebbe riscrivere la storia attraverso il diritto di guerra, la stessa guerra scatenata sulle strade di Genova alla quale in migliaia opposero l'esercizio del diritto di resistenza.

E’ da quelle strade, è da Via Tolemaide che dobbiamo riprendere a riscrivere la "nostra" storia, per riprendere la corsa di tutti verso la libertà. Torniamo a Genova. Per Carlo e per i 25 imputati, per noi, per il nostro futuro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 novembre 2007 - 854 letture

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