Ancona: la foresta dei cento libri

30/11/-0001 -
Quest’anno ricorre il centenario della nascita di Bruno Munari, il celebre artista e designer di fama mondiale. Per ricordarne la figura e l’opera, il Servizio Cultura del Comune, e in particolare la Biblioteca dei Ragazzi “A. Novelli”, in collaborazione con la Libreria per ragazzi Merlino e con il Laboratorio permanente “FARE dal NULLA” secondo il Metodo Bruno Munari, ha promosso l’iniziativa “La foresta dei cento libri”.



Questo evento si articolerà in una serie di proposte, prima tra tutti l’installazione “LA FORESTA DEI CENTO LIBRI” a cura di Pico Floridi dell’ Associazione Nautilus in collaborazione con le Edizioni Corraini.

La mostra sarà visitabile a partire dal 10 novembre alle ore 17.30 (giorno della sua inaugurazione), presso la Biblioteca “L. Benincasa” (entrata da Piazza del Plebiscito), secondo i seguenti orari: tutti i giorni, esclusa la domenica, dalle ore 15. 30 alle ore 18. 30. La mattina la visita della mostra sarà riservata alle scuole partecipanti. La mostra costituisce un doppio omaggio a Munari, il primo ad appendere i libri per incoraggiare i bambini ad aprirli, a sfogliarli, a fare da soli; il primo ad inventare i laboratori il cui Metodo è ancora utilizzato e riconosciuto: “fare per capire, fare per conoscere”.

Tutti i titoli più famosi di Bruno Munari (per citarne solo alcuni Mai contenti, Toc toc, Nella notte buia, I prelibri) sono a disposizione dei bambini. I volumi, che hanno reso celebre Munari in tutto il mondo non solo come designer ma anche come autore per l’infanzia, sono in italiano e nelle lingue di traduzione. I libri sono appesi ad altezza di bambino ed egli potrà muoversi all’interno di questa colorata “foresta” piena di sorprese. Parallelamente all’istallazione, sarà offerta la possibilità di partecipare a laboratori ed a letture animate. I primi (12-17-19-24 novembre) saranno tenuti da operatrici del Laboratorio permanente “FARE dal NULLA” secondo il Metodo Bruno Munari, mentre le seconde (13-14-20-21 novembre), che offriranno all’ascolto testi tratti da libri scritti o illustrati da Bruno Munari, saranno condotte dalle bibliotecarie della Biblioteca dei Ragazzi.

Entrambe le proposte saranno fruibili sia di mattino sia di pomeriggio: nel primo caso, la partecipazione sarà riservata alle scuole, mentre nel secondo saranno aperte a tutti i bambini che vorranno iscriversi. Una terza attività (16 e 23 novembre) sarà rivolta agli adulti educatori ed insegnanti. Per quanti tra essi fossero interessati sarà infatti possibile conoscere il Metodo Bruno Munari ,che verrà presentato attraverso video e sperimentato con laboratori.

Per informazioni sulla partecipazione ai laboratori ed alle letture animate, e sulla visita all’istallazione da parte delle scuole è necessario chiamare il numero telefonico 071. 222.5022: per tali iniziative è infatti obbligatoria la prenotazione.

Bruno Munari: Nato a Milano nel 1907. Passa attraverso i diversi movimenti artistici del secolo - futurismo, astrattismo, dadaismo, divisionismo - prendendo ciò che gli era più congeniale. Alla base della sua creazione di oggetti artistici vi è una rigorosa ricerca sulle possibilità della percezione. Famose le sue Macchine inutili, sculture semoventi costituite dalle figure geometriche primarie. Munari si occupa per molti anni di cultura dei bambini, progettando giochi e metodi per lo sviluppo della creatività. Ha illustrato alcuni tra i più famosi libri di Rodari, ed ha diretto per Einaudi nel 1972 una collana per bambini rivoluzionaria, «Tantibambini», che proponeva «fiabe della nostra epoca, senza streghe e maghi, principi e castelli, raccontate più con le immagini che con le parole», che scatenò le ire di alcuni cultori della favolistica tradizionale. Nella collana ha firmato alcuni titoli rimasti famosi, come Rose nell’insalata (1974) in cui insegnava a usare come stampini torsoli di varie verdure per realizzare disegni insoliti, o Alfabetiere (1972) che giocava con i caratteri tipografici, o i vari Cappuccetto giallo, Cappuccetto verde e Cappuccetto bianco che furono poi raccolti in volume da Einaudi nel 1981. Si è occupato anche di cinema e bambini, e di metodi per insegnare il linguaggio cinematografico. «Tutto quello che un bambino impara nei primi anni di vita, gli resterà nella mente per sempre», diceva Munari. «Occorre insegnare come si fa a fare, a esprimersi, a comunicare per immagini e progettare. Tutte le tecniche possono essere trasformate in gioco per facilitarne l’apprendimento …».
Bruno Munari muore a Milano nel 1998.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 ottobre 2007 - 3690 letture

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