Ancona: torna la grande campagna Operazione Fiumi 2007

3' di lettura 30/11/-0001 -
Oggi e domani torna nelle Marche l'edizione regionale di Operazione Fiumi 2007 di Legambiente e Dipartimento di Protezione Civile, la grande campagna nazionale itinerante dedicata alla prevenzione e all'informazione sul dissesto idrogeologico, organizzata quest'anno in collaborazione con l'Agesci, il Cngei, l'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo, e la Protezione Civile delle Regioni Marche e Sicilia

da Legambiente Marche


Operazione fiumi è presente con oltre 60 iniziative nella nostra Regione. Il 20 e 21 ottobre tutti i partecipanti potranno scendere in campo e fornire il proprio contributo alla pulizia dei tratti di argini degradati, alla bonifica delle aree colpite da alluvioni per riconsegnare alla cittadinanza un fiume più pulito e uno spazio più fruibile per tutti.

Ai cittadini ed ai gruppi che parteciperanno alle giornate sarà proposta una vera e propria adozione della parte di territorio di cui si prenderanno cura per continuare un'oculata opera di manutenzione durante tutto l'anno. “L’iniziativa promossa da Legambiente e dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile - sottolinea il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca - permette alla popolazione marchigiana di prendere coscienza dei problemi legati al dissesto idrogeologico e ai rischi che corre la comunità quando il territorio non viene adeguatamente curato. Operazione fiumi aiuta a capire come la prevenzione sia un dovere, prima ancora di una necessità, che deve impegnare le istituzioni e i cittadini, specie nella nostra regione, caratterizzata da fenomeni di instabilità dovuti alla propria conformazione geologica.”

Preoccupano i dati riguardanti il nostro territorio: 125 sono i Comuni a rischio frana, 1 con pericolo di alluvione e 117 quelli a rischio frana ed alluvione per un totale di 243, quindi il 99% del totale.

“Gestire correttamente il proprio territorio e i propri corsi d'acqua, è la vera prevenzione dal rischio idrogeologico - spiega Luigino Quarchioni, Presidente di Legambiente Marche - L'abusivismo, l'urbanizzazione delle aree golenali, l'escavazione selvaggia e la mancata manutenzione ordinaria degli argini, sono spesso all'origine delle catastrofi; la causa dei disastri ambientali è sempre più la diretta conseguenza di sbagliate scelte dell'uomo. Questo purtroppo è il risultato di una miope gestione passata - continua Quarchioni - ma tuttora, troppo spesso, si continua a costruire dove non si dovrebbe. Di fronte ad una situazione tanto grave diventa fondamentale, da un lato, mettere in atto un'adeguata manutenzione ordinaria delle sponde dei fiumi e delle opere di difesa idraulica e, dall'altro, fermare l'urbanizzazione delle aree a rischio idrogeologico”.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito
www.legambiente.eu oppure www.legambiente-marche.com

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 ottobre 2007 - 1659 letture

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