Gemellaggio tra Marche e Puglia per ridurre il rischio idraulico

2' di lettura 30/11/-0001 -
Si sono dati appuntamento a Bari gli assessori regionali alla tutela del Territorio delle Marche, Gianluca Carabbs e della Puglia, Onofrio Introna, per dare piena attuazione al gemellaggio tra le due regioni nel campo della difesa del suolo, in particolare nella riduzione del rischio idraulico.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Obiettivo del gemellaggio, approvato con una delibera della giunta regionale delle Marche nello scorso mese di agosto, � quello di scambiare esperienze e competenze maturate dalla Regione Marche in questo delicato settore.

Infatti, per la Regione Puglia che ha territori estesi ad alto rischio (circa 900 kmq del territorio regionale), pu� essere necessario il trasferimento di metodologie della nostra Regione, per realizzare un sistema di relazioni tra amministrazioni, privati e per garantire la sostenibilit� ambientale e la salvaguardia della vita umana. E� noto che le Marche, dal punto di vista orografico, presentano problematiche legate al rischio idrogeologico ed ha avviato, gi� da diverso tempo, azioni e interventi di prevenzione a tutela del territorio.

L�applicazione di tali azioni ed interventi potrebbe risultare utile per ridurre questo tipo di rischio anche nelle zone della Puglia, soprattutto nelle province interessate di Bari e Brindisi. �Le Marche � ha sottolineato Carrabs - sono il fiore all�occhiello per il Paese nell�elaborare esperienze tecnico-amministrative per la difesa del suolo e della costa ed esportarle, come in questo caso, in altre regioni. I ministeri dello sviluppo Economico e dell�Ambiente ci hanno selezionato per orientare la Puglia, trasferendo il nostro know how, utile per mitigare il rischio idraulico in alcune aree pugliesi�.

In sintesi l�intesa si sviluppa con il coordinamento della Regione offerente (le Marche) che trasferisce alla Puglia il metodo di applicazione operativa attuato nel Piano per l�assesto idrogeologico, con il raccordo scientifico di esperti dell�Universit� di Bologna e del Politecnico di Bari. Inoltre, si realizza anche con il diretto contatto tra i segretari delle Autorit� di bacino regionali e attraverso lo scambio delle esperienze professionali tra funzionari e personale delle due Regioni.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 ottobre 2007 - 823 letture

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