Pro Natura: l'uso senza regole dei quad danneggia l'ambiente

30/11/-0001 -
L’argomento dell’uso dei mezzi fuoristrada, in particolare di quad, in aree naturali, non è purtroppo nuovo.

da Prof. Mauro Furlani
Federazione Nazionale Pro Natura


Più volte abbiamo dovuto lamentare pubblicamente l’uso dei quad che a nostro parere risultano essere culturalmente discutibili e assai dannosi per gli ambienti naturali. Purtroppo assistiamo ad un lassismo da parte dei pubblici amministratori assolutamente inaccettabile. Talvolta, infatti, questa attività viene esercitata previo il rilascio di autorizzazioni, in alcuni casi per lo svolgimento di pubbliche manifestazioni, in altri, addirittura, per effettuare ricorrenti escursione negli ambienti naturali.

A nostro avviso è assolutamente inaccettabile che vengano ignorate leggi e normative regionali che fanno espressamente divieto ai mezzi motorizzati di muoversi al di fuori delle strade, se non per pubblica utilità, o per attività lavorative. Negli ultimi anni, al contrario, assistiamo ad un uso massiccio degli alvei fluviali, dei prati di montagna, insomma di tutti quegli ambienti in cui dovrebbe, sulla base delle leggi ancora in vigore, risultare tassativamente vietato.

Quest’anno in particolare, in cui lo stato di siccità ha reso i nostri fiumi, ove ancora di essi si possa parlare, in uno stato di fortissima precarietà, l’andirivieni all’interno degli alvei risulta ancora più devastante. Le poche pozze ancora presenti sono l’unico luogo in cui alcuni pesci sopravvivono, in cui si concentrano mammiferi e uccelli alla ricerca di frescura e di acqua per dissetarsi. Non abbiamo nulla in contrario a che, chi lo voglia fare, possa passare il suo tempo a scorrazzare con tali mezzi; quello che non possiamo accettare è che questa pratica venga esercitata al di fuori di qualsiasi regolamentazione o addirittura in contrasto con le normative vigenti.

Chiediamo pertanto che vengano assolutamente e immediatamente revocate tutte le autorizzazioni che prevedano escursioni con mezzi a motore all’interno di tutte aree demaniali quali sono gli alvei fluviali e in tutte aree naturali. Con altrettanta insistenza chiediamo che non vengano più autorizzati motoraduni o attività escursionistiche con mezzi motorizzati soprattutto all’interno delle aree Natura 2000, Direttiva Habitat n.92/43/CEE e Direttiva Uccelli 79/409/CEE, SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zone di Protezione Speciale).

Qualora tali attività vengano permesse all’interno di queste aree, esse devono essere precedute da una attenta valutazione di incidenza, come d’altra parte prevedono le normative europee dall’Italia sottoscritte e ratificate.

ASSOCIAZIONI FIRMATARIE DEL DOCUMENTO
Federazione Pro Natura Marche
Amici della Foce del Fiume Cesano
Associazione Argonauta Fano
WWF Marche
Gruppo Società e Ambiente - Senigallia
ARCA- Associazione Ricerca e Conservazione Avifauna
LIPU - Pesaro
La Lupus in Fabula
Italia Nostra - Marche





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 05 settembre 2007 - 1141 letture

In questo articolo si parla di ambiente, pro natura, wwf





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