San Benedetto: festeggiata la tradizione marinara in via Custoza

2' di lettura 30/11/-0001 -
È stata festa grande, venerdì in via Custoza, quartiere Marina Centro, per la tradizione marinara sambenedettese, onorata nel corso di una serata organizzata dal sig. Giuseppe Silenzi, il quale ha ripreso un’iniziativa avviata nel 2000 da sua sorella, la compianta Maria, assistente per anni all’asilo Merlini, cui venivano inviati gli ex “ragazzi della scuola”.

dal Comune di San Benedetto del Tronto
www.comune.san-benedetto-del-tronto.ap.it


Nel cuore della vecchia città marinara sono convenuti, oltre a moltissimi cittadini, tutte le autorità civili e militari senza esclusione alcuna, salvo il vescovo Gestori, impegnato per l’Agorà di Loreto, ma che ha inviato un messaggio di saluto. Almeno duecento le presenze complessive, sedute per la cena rigorosamente a base di piatti tipici di pesce. Il palco che chiudeva la via prima dell’incrocio con via Pizzi era delimitato da vele della tradizione marinara.

Nel corso della serata, presentata da Giancarlo Brandimarti della compagnia teatrale “Ribalta Picena”, sono state premiate figure storiche che hanno partecipato alla storia sambenedettese. Quest’anno erano state scelte le pescivendole e i pescivendoli, e in particolare Sofia Merlini, Lucia Pasquini, Giuseppina Santoni, Luigi Bucci; in più una retara, Lina Gambini, e altre figure particolarmente legate alla tradizione. A tutti una medaglia d’oro e un attestato dell’amministrazione comunale, in onore di “un’antica tradizione della città legata al mare”.

Premi consegnati dal sindaco Gaspari, dalla presidente del Consiglio comunale Giulietta Capriotti, dagli assessori alle Politiche della città solidale Loredana Emili e alle Politiche del mare Settimio Capriotti, dal consigliere comunale Lina Lazzari, dal sottosegretario agli Affari regionali Pietro Colonnella, dal presidente della Camera di Commercio Enio Gibellieri. A questi omaggi si sono aggiunti libri e alcuni oggetti caratteristici offerti dal Circolo dei Sambenedettesi, rappresentato dalla presidente Benedetta Trevisani. Sul palco anche il presidente della Sambenedettese Calcio Giovanni Tormenti.

Cena, musica, e infine scene di vita sambenedettese rappresentate in dialetto da Vittoria Giuliani e altri attori. In precedenza avevano portato un saluto lo storico Gabriele Cavezzi e il poeta dialettale Giovanni Quondamatteo, che ha anche declamato alcune delle sue composizioni. Interventi anche da parte del parroco della Madonna della Marina don Armando Moriconi, affiancato da don Luciano Paci suo predecessore.

Nel corso del suo saluto il sindaco Gaspari ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di recuperare e valorizzare le tradizioni locali, ed ha invitato gli stessi cittadini a partecipare a questo sforzo, con proposte e suggerimenti, affinché la storia non vada dispersa, ma anzi trasmessa alle nuove generazioni.








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 settembre 2007 - 1187 letture

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