Macerata: appello della Provincia per salvare il sito del Walpersberg

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il Consiglio provinciale di Macerata ha fatto appello alle autorità internazionali, fra cui il ministro degli Affari Esteri, Massimo D’Alema, chiedendo di “adoperarsi affinchè sia garantita la tutela del luogo”.

dalla Provincia di Macerata
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Il presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, ha inviato al ministro degli Affari Esteri, Massimo D’Alema, al console generale d’Italia a Lipsia, Adriano Tedeschi, all’ambasciatore d’Italia a Berlino, Antonio Puri Purini, alle autorità tedesche, al presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e ai sindaci dei Comuni di Tolentino, Matelica e San Severino; copia dell’Ordine del giorno, presentato unitamente al presidente della Provincia di Macerata, Giulio Silenzi, e ai presidenti dei gruppi consiliari, in merito alla messa in vendita del sito del Walpersberg, un’area collinare che si trova nella cittadina tedesca di Kahla dove, durante la seconda guerra mondiale, alcune migliaia di persone, provenienti da diverse nazioni fra cui l’Italia e diversi Comuni del Maceratese, vennero deportate per svolgere lavori durissimi in una fabbrica sotterranea di aerei dell’impresa Reimahg.

Nello stesso ordine del giorno, ricordando che lo scorso anno una delegazione della Provincia di Macerata fece visita a questi luoghi deponendovi alcune lapidi in onore delle vittime, vengono stigmatizzati gli atti vandalici compiuti in danno di alcune lapidi dove, fra l’altro, è ricordato proprio il massacro dei maceratesi.

Appresa la notizia della possibile messa in vendita della collina di Walpersberg, “ritenendo che un luogo della memoria di tale rilevanza vada adeguatamente tutelato e debba necessariamente rimanere di proprietà pubblica quale luogo di memoria”, il Consiglio provinciale di Macerata ha fatto appello alle autorità internazionali, fra cui il ministro degli Affari Esteri, Massimo D’Alema, chiedendo di “adoperarsi affinché sia garantita la tutela del luogo”.

Oltre a tale appello, inserito nell’Ordine del giorno presentato all’assise provinciale dal presidente del Consiglio, Silvano Ramadori, la Provincia ha invitato la Regione Marche e i Comuni del territorio, che hanno tra i propri residenti superstiti o familiari degli internati, a rivolgere appello per “scongiurare la perdita di questo importante patrimonio della storia del Novecento”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 agosto 2007 - 1000 letture

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