Saltara: nel giardino del Balì cadono le stelle

2' di lettura 30/11/-0001 -
Anche quest'anno le protagoniste sono loro: le stelle cadenti. Il 10 agosto, sera di San Lorenzo, tradizione vuole che si passi la notte con il naso all'insù ad ammirare la pioggia di frammenti incandescenti che riga il cielo estivo.

dalla Provincia di Pesaro e Urbino
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Il Museo del Balì, in località San Martino di Saltara (Pesaro e Urbino) offrirà due serate speciali dove coniugare privacy e compagnia, osservazioni solitarie e guidate della volta celeste, a occhio nudo e al telescopio, spiegazioni divulgative e proiezioni al maxischermo, animazioni scientifiche, in uno spirito di svago e divertimento dalle ore 18 alle 3 del mattino successivo, con replica nella notte del 12 agosto.

E allora, rispolverate qualche sogno nel cassetto, ripensate ai desideri inesauditi e magari portate un plaid per distendervi nell'erba dell'ampio giardino della Villa del Balì. Dopo di che, non vi resterà che aspettare di cogliere il passaggio di una fugace scia luminosa. La notte è lunga e le iniziative di intrattenimento al Museo del Balì sono tante. Planetari dedicati alle Perseidi: lo sciame di meteore che abitualmente chiamiamo “stelle cadenti” deriva infatti questo nome dalla costellazione di Perseo da cui sembra originare. Nel giardino del Museo verranno allestiti punti di osservazione del cielo dove un animatore fornirà consigli per il riconoscimento delle costellazioni: qualche dritta esperta può migliorare la visione e aumentare la frequenza degli avvistamenti.

Chi non ha pazienza di fissare la volta celeste per scorgere le stelle di agosto, potrà contare su un maxischermo collegato al telescopio dell'Osservatorio del Museo che invierà in diretta le immagini più suggestive del cielo, visto “da vicino”. È possibile anche usare personalmente la strumentazione astronomica del Museo, mentre chi preferisce godersi lo spettacolo a occhio nudo, può distendersi comodamente nel parco. Il 10 agosto non sarà solo una serata ricca di stimoli per il museo ma anche un modo per recuperare un’usanza locale che da sempre spinge gli abitanti a rifugiarsi nei prati intorno alla Villa del Balì in cerca di un angolo di cielo limpido, lontano dall'inquinamento luminoso. Prima che vi sorgesse il Museo della Scienza, infatti, questo luogo era già stato eletto a teatro d'eccezione per assistere allo spettacolo della lacrime di San Lorenzo.

Info: Museo del Balì (Barbara Tomassini), tel. 0721/892390, fax. 0721/896611;





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 agosto 2007 - 1068 letture

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