Civitanova: tra pochi giorni in scena ci sarà il Bollywood Ballet

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Domenica 29 luglio, al Teatro Rossini di Civitanova, per il penultimo appuntamento con il Festival Internazionale Civitanova Danza , è in scena Bollywood Ballet.

da Amat


Lo spettacolo si basa su un’arte totale, sintesi di danza, musica e percussioni, nato dalla realtà festosa della mecca del cinema indiano, Bollywood appunto. La coreografia colorata e seducente è di Raghunath Manet, originario di Pondichéry, antica colonia francese dell’India, considerato il Nureyev indiano per il grandissimo carisma e la tecnica impeccabile.

Molto apprezzato per aver introdotto il concetto di coreografia nel bharata natyam, danza classica del Sud dell’India, Raghunath Manet è ritenuto uno dei migliori rappresentanti di quest’arte millenaria, alla quale si avvicina grazie al venerabile maestro Sri Nathan della scuola del tempio di Villenour. Il bharata natyam, lo stile prediletto da Manet, era un tempo solo femminile, oggi si incarna invece nel suo corpo d’uomo.

Nel teatro-danza indiano, diversamente dalla tradizione occidentale, non si portano in scena personaggi, ma categorie universali. I sentimenti archetipi sono nove, come i pianeti: amore, furia, schifo, disprezzo, eroismo, meraviglia, compassione, paura, serenità o estasi. Il bharata natyam è l’arte di questa rappresentazione, la sua tecnica consiste essenzialmente in ‘adavu’, frasi legate al tema della danza, che coordinano movimenti di mani e piedi, ed in ‘sollukattu’, sillabe ritmiche corrispondenti ai colpi di tamburo. Manet ne riproduce struttura e plasticismo, picchiare dei piedi fasciati da cavigliere con campanelli sonanti, ondulazioni del busto e del collo, espressioni del viso e ‘mudras’, linguaggio delle mani e dei piedi rigorosamente convenzionale. Così scompiglia l’interpretazione ereditata dalla presenza britannica in India, pudica e femminile, spingendola verso il turbamento virile e sensuale.

Bollywood Ballet si preannuncia uno spettacolo coinvolgente e suggestivo. Infatti l’espressione composta bharata natyam contiene in forma d’acronimo le parole indiane per stato psicologico, melodia, ritmo e teatro totale. Inoltre, la musica carnatica del Sud dell’India è fortemente espressiva, ogni nota corrisponde ad una particolare caratteristica psicologica e trova le sue origini nei luoghi di culto, dove era considerata il mezzo di comunicazione con la divinità più accessibile e più elevato.

Questa dimensione divina resta nell’arte del ballerino indiano e cattura gli spettatori. Si legge su “Le Nouveau Economiste”: “Quando Raghunath Manet posa delicatamente i suoi piedi a terra, una creatura dei miti indiani si manifesta all’improvviso davanti ai nostri occhi. Come quelle divinità di cui i suoi spettacoli raccontano il destino, il danzatore indiano sembra sottrarsi al peso delle forze terrestri. Sboccia misteriosamente nel movimento, nel ritmo e nella musica. Il suo corpo prende possesso dello spazio, i suoi salti comunicano l’energia dei demoni.”

Accanto a Raghunath Manet in scena ci saranno Cherer Anusha, Therese Mercy, Magnifique Ravy, Benaouda Elian Maurice e Ahmed Khan Latif. La regia dello spettacolo è di Didier Bellocq e le luci di Sébastien Pimont. Il progetto è stato promosso da Comune di Civitanova Marche, Teatri di Civitanova, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Provincia di Macerata, Amat e Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e realizzato con il contributo di Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Paciotti spa .

Per informazioni e biglietti (da 10,00 euro a 25,00 euro): Teatro Rossini (orario: 18.30 – 21) tel. 0733 812936, www.civitanovadanza.it . Inizio spettacolo ore 21.30.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 luglio 2007 - 1063 letture

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