Ancona: Jan Garbarek ha chiuso il Summer Jazz Festival

30/11/-0001 -
È stata la voce inconfondibile dei sax di Jan Garbarek a chiudere nel migliore dei modi l’Ancona Summer Jazz Festival. Una cornice semplice, teli bianchi tirati come vele, ha fatto da sfondo al concerto del quartetto composto da Rainer Bruninghaus al pianoforte, Eberhard Weber al basso e Trilok Gurtu alla batteria.

di Fabrizio Chiappetti
dirtettore@viveresenigallia.it


Per quanto, nel caso di Gurtu, la definizione di batterista è a dir poco riduttiva: il musicista indiano ha incantato il pubblico delle Muse con esibizioni alle percussioni e altre solo vocali di altissimo livello. Garbarek ha offerto il meglio della sua ricerca musicale, iniziata negli anni ’70 sulla scia del rinnovamento del be-bop, approdata alle scelte neo-melodiche del jazz di Keith Jarret, con il quale è stato anche in formazione.

Poi è arrivata la “scoperta” del mondo, ovvero l’apertura alle contaminazioni con la musica popolare della propria terra unite a quelle di artisti lontani geograficamente ma straordinariamente vicini per invenzioni armoniche e ritmiche: da Egberto Gismonti e Nana Vasconcelos a Shankar e Ustad Khan.

Nelle due ore di concerto il musicista norvegese ha regalato emozioni con le sue note lunghe, giocando con le sonorità dei tre sax sapientemente alternati, in perfetta intesa con gli altri musicisti sul palco. Una combinazione di eleganza, ricerca e intimità melodica anch’essa inconfondibile.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 luglio 2007 - 1286 letture

In questo articolo si parla di musica, jazz, fabrizio chiappetti, redazione, ancona