Sant'Ippolito: in piazza tra tradizione arte e pietra arenaria

30/11/-0001 -
Scolpire in Piazza” è l’evento principale fra le attività organizzate dal Comune di Sant’Ippolito per il recupero e la valorizzazione dell’antica arte della lavorazione della pietra arenaria.

da Sant'Ippolito


La manifestazione, giunta ormai all’ottava edizione, rappresenta una accattivante sintesi fra l’arte, la storia, la cultura, le tradizioni, i costumi e l’ambiente locale e rientra fra le maggiori iniziative artistiche e culturali della Provincia di Pesaro e Urbino, riscuotendo una sempre maggiore attenzione da parte del pubblico.

Il simposio di scultura è il centro della manifestazione: in questo spazio si mettono a confronto scultori provenienti dall’Italia e dall’estero con il materiale (la pietra arenaria) e la tradizione che caratterizza l’arte degli scalpellini. Per l’edizione 2007 sono stati selezionati da una Commissione qualificata tre scultori; ad essi si affianca, a rotazione annuale, un artista di Sant’Ippolito. Si tratta di vere e proprie residenze artistiche della durata di 10 giorni, nel corso delle quali vengono realizzate opere in pietra arenaria che vengono installate nei contesti urbani e paesaggistici del Comune di Sant’Ippolito e di altri Comuni della provincia.

Accanto al simposio di scultura, il programma di “Scolpire in Piazza” offre una serie di iniziative legate all’arte, all’artigianato, all’enogastronomia e allo spettacolo. Tra queste si inserisce “Tana Libera Tutti…” Un progetto espositivo che nasce con la finalità di valorizzare il lavoro dei giovani artisti marchigiani, nell’intento di creare un comparto creativo attivo che possa permettere la circolazione delle idee dei nuovi talenti. “Tana libera tutti” allude al lavoro nascosto, e tutto da scoprire, di un gruppo di giovani pienamente inseriti, sul piano della poetica, nel dibattito culturale attuale. La personale del giovane artista Francesco Diotallevi con Maicol e Mirco come ospite speciale, è la prima di tre mostre,a cura di Roberta Ridolfi con il coordinamento di Movimento e Fantasia.

Francesco Diotallevi, residente in provincia, assume attraverso il proprio lavoro tutto un mondo fatto di personaggi bizzarri, di concezione fumettistica ma assolutamente originali, nel loro essere soggetti al cinismo creativo e alla forza espressiva del loro autore. Raggiungendo gli esiti di una pittura semplice ed incidente, molto vicina al mondo dell'illustrazione o del disegno animato, ma con intriganti segnali d'ironia, di cinismo e di ricerca di nuovi significati.

Le tappe successive saranno Sant’Angelo in Lizzola con Giovanni Gaggia special guest Elena Rapa l’intervento critico è di Cristina Petrelli e Pergola con Alessandro Grimaldi con l’intervento critico di Cristina Muccioli. Tutte le mostre saranno aperte con una piecè di danza di Katia Grandoni su una coreografia di Benilde Marini . Il progetto rientra nella programmazione di Segnali d’Arte del Sistema Provinciale d’ Arte Contemporanea.




Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 luglio 2007 - 1155 letture

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