Spacca incontra tre banche internazionali a New York

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, e l’assessore regionale la Bilancio, Pietro Marcolini, hanno iniziato – a New York - gli incontri con le banche internazionali di affari UBS, Lehaman Brothers e BNL Gruppo BNP Paribas.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Scopo della missione negli Stati Uniti è quella di ricercare nuove opportunità finanziarie per favorire lo sviluppo delle Marche. Le riunioni proseguiranno anche domani. L’approfondimento con UBS INVESTEMENT BANK ha riguardato, in particolare, la possibilità di rinegoziare le condizioni relative a due emissioni obbligazionarie effettuate nel 1999 (Raffaello Bond) e nel 2000 (Piceni Bond), per un ammontare pari, rispettivamente, a 100 e 150 milioni di euro. L’emissione “Raffaello” ha rappresentato l’operazione inaugurale del programma EMTN della Regione Marche (primo programma denominato in euro di una regione o ente locale italiano) e ha riscosso ordini per un ammontare ben superiore a quello di emissione (circa 500 milioni di euro), conseguendo una vasta diversificazione, sia sul piano geografico, che su quello relativo alla natura degli investitori.

L’emissione “Piceni” ha riscosso, invece, un notevole successo presso gli investitori istituzionali statunitensi (83% della distribuzione finale), grazie al processo di marketing che la regione ha intrapreso in un numero cospicuo di centri finanziari, in prevalenza nell’area East Coast. Negli incontri la Regione ha anticipato che annuncerà ai mercati (tramite il meccanismo del consent solicitation) la volontà di rinegoziare i termini dei titoli obbligazionari relativi alle due emissioni. Gli obbligazionisti avranno alcune settimane di tempo per poter trovare, con la banca di riferimento, un accordo sui termini della nuova operazione (durata, tasso, etc.).

Contestualmente all’operazione di rinegoziazione dei bond, si renderà necessaria una rimodulazione della composizione dei fondi di ammortamento (sinking fund). Nel complesso, queste operazioni consentiranno di rafforzare i titoli con elevato profilo di credito, includendo anche istituti di credito italiani. Ulteriori approfondimenti verranno compiuti nelle riunioni in programma nelle prossime ore.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 luglio 2007 - 870 letture

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