Nuovi criteri per la classificazione delle strutture alberghiere

2' di lettura 30/11/-0001 -
Agostini: “Marche all’avanguardia, fondi per gli investimenti”.

dalla Regione Marche
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Una classificazione degli alberghi marchigiani, al passo con i tempi e con le mutate esigenze del turismo. Lo prevede una delibera della Giunta regionale che adotta nuovi criteri per individuare le tipologie e le caratteristiche degli immobili alberghieri, puntando sulla qualità delle strutture e dei servizi che vanno garantiti ai turisti.

Le norme emanate, sottolinea il vice presidente e assessore al Turismo, Luciano Agostini, “sono ispirate a criteri di snellezza e semplificazione amministrativa. Le Marche sono una delle prime Regioni italiane a prevedere una nuova classificazione, che aggiorna i requisiti degli alberghi e delle residenze turistico-alberghiere, superando le vecchie disposizioni in vigore. Agli operatori turistici viene garantito un quadro normativo in grado di favorire una moderna riqualificazione degli immobili, capace di valorizzare il patrimonio ricettivo, attingendo dalle risorse disponibili, come quelle della Bei (Banca europea degli investimenti) che prossimamente saranno accessibili. Si tratta di 3 milioni di euro, per il 2007, con un abbattimento degli interessi a carico della Regione, particolarmente conveniente per le piccole e medie imprese turistiche che intendono qualificare le proprie strutture ricettive”.

La nuova classificazione alberghiera è stata condivisa con le Province (che svolgeranno le funzioni amministrative previste) e con le associazioni degli operatori turistici.

Tra le novità da segnalare, l’individuazione della nuova tipologia degli “alberghi diffusi”. È una struttura ricettiva, a gestione unitaria, che fornisce alloggio anche in stabili separati, purché ubicati nel centro storico e distanti non oltre cinquecento metri dall’edificio principale in cui sono garanti i servizi di ristorazione e ricevimento. I requisiti di questa tipologia alberghiera saranno sperimentati, per la prima volta, nelle Marche e rappresentano un’opportunità in più per proporre nuovi modi di fare turismo





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 maggio 2007 - 1361 letture

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