Senigallia: il turismo sulla spiaggia di velluto sarà ancora più sostenibile

6' di lettura 30/11/-0001 -
Da questa estate il turismo sulla spiaggia di velluto sarà ancora più "sostenibile" e qualificato.

da Legambiente


E' stato firmato a Senigallia, al Palazzo del Turismo, un protocollo d'intesa per la nascita d'una rete di accoglienza "ecologica", aderente all'etichetta ecologica (Ecolabel) di Legambiente Turismo. E' la seconda esperienza del genere in provincia di Ancona (la prima è stata sulla Riviera del Conero) e la 6^, in ordine di tempo, nelle Marche, dove le strutture ricettive associate sono già 30 tra alberghi, agriturismi, campeggi, ostelli e bed&breakfast.

A sottoscrivere l'accordo sono stati Luciano Montesi Assessore al Turismo della Provincia di Ancona, Luigi Rebecchini Assessore al Turismo del Comune di Senigallia, Luigi Rambelli Presidente di Legambiente Turismo, Luigino Quarchioni Presidente Legambiente Marche e i referenti di 8 strutture di Senigallia, che hanno già aderito all'ecolabel di Legambiente Turismo. Gli Hotel "Express Holiday Inn", "Duchi della Rovere", “International", "Ritz", "Universal" e "Sirena", l'albergo "Stella" e il "SenbHotel" sottoscrivendo da subito gli impegni previsti diventando così alberghi consigliati da Legambiente per il loro impegno in difesa dell'ambiente.

Un protocollo locale che dà seguito al protocollo quadro firmato tempo fa tra la Provincia di Ancona, Legambiente, Sistemi Turistici Locali, Camera di Commercio, e le associazioni di categoria interessate. Il protocollo prevede che per aderire alla rete e dunque vedersi riconosciuta l'ecolabel da Legambiente Turismo con il relativo logo, le strutture sottoscrivano e rispettino il seguente decalogo: 1) riduzione dei rifiuti prodotti e smaltimento eco-compatibile; 2)riduzione dei consumi idrici; 3)risparmio energetico; 4)promozione di un'alimentazione più sana; 5)valorizzazione della tradizione gastronomica locale; 6)incentivazione del trasporto collettivo; 7)diffusione di mezzi di trasporto a basso impatto; 8)impegno contro l'inquinamento acustico; 9)promozione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali dell'area; 10)coinvolgimento dei turisti.

Oltre a comunicare e pubblicizzare le strutture aderenti, a Legambiente Turismo spetta l'importante facoltà di vigilare effettuando verifiche annuali a sorpresa e se necessario, togliere l'ecolabel a quelle strutture che non rispettano gli impegni. Quanto ai ruoli degli altri firmatari, la Provincia di Ancona e il Comune di Senigallia si attiveranno per dare la massima diffusione all'iniziativa, contribuendo al supporto e all'operatività degli impegni, incentivando comportamenti ecocompatibili in linea con gli impegni previsti dall'ecolabel volontaria e collaborando con Legambiente Turismo all'organizzazione di appositi corsi e/o stages di formazione per gli operatori delle strutture ricettive.

A coordinare la rete sarà un Comitato Locale, composto dai firmatari del protocollo, che avrà tra i suoi compiti anche quello di tradurre i 10 principi del decalogo in adempimenti concreti e verificabili, che saranno ridefiniti ogni anno. Il vero punto di forza del progetto in effetti, sta proprio nel fatto che, una volta adottato il decalogo generale, le strutture aderenti in accordo con Legambiente e il Comitato Locale, ridefiniscono annualmente adempimenti progressivi specifici per località e via via più efficaci così da realizzare una riduzione sempre maggiore dell'impatto ambientale e una valorizzazione complessiva del territorio. Ora che anche Senigallia ha la sua rete di "ospitalità" eco-compatibile, i promotori auspicano che le adesioni delle strutture aumentino e anche la spiaggia di Velluto offra maggiori opportunità a una clientela sempre più sensibile a questi aspetti, nella convinzione che la disponibilità di strutture ricettive a minore impatto ambientale contribuisca al valore aggiunto all'offerta turistica nel suo complesso.

Legambiente Turismo, è nata nel 1997, quando a Riccione fu avviato il primo progetto di alberghi consigliati per il loro impegno in difesa dell'ambiente e da allora è diventato un settore d'iniziativa dedicato al turismo sostenibile, alla sensibilizzazione degli operatori e allo sviluppo d'una vera e propria ecolabel. Un marchio di qualità ambientale, quello di Legambiente Turismo, al quale in Italia hanno già aderito 315 strutture tra alberghi, agriturismi, campeggi, ostelli e bed&breakfast, e che in ambito europeo ci rappresenta all'interno di VISIT , l’Associazione delle Ecolabel del turismo in Europa con oltre 2.000 imprese aderenti in ben 166 paesi.

DECALOGO GENERALE PER AREE BALNEARI
1.Impegno alla riduzione dei rifiuti prodotti e ad uno smaltimento eco - compatibile
Impegno alla riduzione della quantità dei rifiuti prodotti mediante un orientamento degli acquisti che privilegi un basso contenuto di imballaggi ad iniziare dall'imballaggio a rendere per le bevande e all'adozione delle ricariche disponibili per detersivi ed altri generi. Impegno a partecipare alla raccolta differenziata e ai programmi di riciclaggio supportati dalle aziende di raccolta, riciclaggio e smaltimento operanti in zona.

2.Impegno alla riduzione dei consumi idrici
Impegno all'attuazione di misure di risparmio idrico attraverso la riduzione dei consumi idrici pro capite mediante l'installazione delle tecnologie disponibili per il risparmio idrico. Installazione di acceleratori di flusso per le docce, i rubinetti e gli erogatori in genere, che consentono un miglior servizio e un sostanziale risparmio idrico congiuntamente ad un notevole risparmio energetico per il riscaldamento dell'acqua. Impegno alla promozione di comportamenti idonei a questi obiettivi nei confronti della clientela.

3.Risparmio energetico
Promozione del risparmio e del recupero energetico attraverso la riduzione della biancheria destinata al lavaggio. Installazione delle lampadine salva energia.

4.Promozione di una alimentazione più sana
Impegno all'uso di alimenti privi di sostanze chimiche (pesticidi e anticrittogamici) mediante l'utilizzazione di frutta e verdura proveniente da coltivazioni biologiche e/o a basso impatto ambientale (con metodologie di coltivazione a lotta integrata). Impegno a evitare alimenti contenenti organismi geneticamente modificati.

5.Valorizzazione della tradizione gastronomica locale
Valorizzazione delle specificità gastronomiche del territorio di insediamento degli esercizi mediante la promozione e la disponibilità di piatti regionali preparati con prodotti tipici (pesce locale, carni e formaggi con marchi regionali, frutta e verdura di stagione).

6.Incentivazione del trasporto collettivo
Promozione dell'uso dei mezzi di trasporto collettivo mediante l'incentivazione all'utilizzo dei mezzi di trasporto collettivo sia pubblico che privato anche mediante la diffusione di titoli di viaggio specifici, in quanto resi disponibili dalle aziende di trasporto.

7.Impegno alla diffusione di mezzi di trasporto a basso impatto
Promozione dell'uso e alla diffusione delle piste e strade ciclo - pedonali. Noleggio e /o cessione in uso gratuito di biciclette.

8.Impegno contro l'inquinamento acustico
Impegno a contenere i rumori prodotti all'interno dell'esercizio e nelle aree di pertinenza soprattutto nelle ore notturne, anche mediante un'azione di promozione di comportamenti idonei nei confronti dei turisti. Impegno a sostenere le eventuali iniziative pubbliche dirette a contenere il rumore nelle aree adiacenti l'esercizio.

9.Promozione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali dell'area
Impegno a partecipare alla valorizzazione delle proposte turistiche alternative e alla promozione dei beni culturali (itinerari naturalistici e paesaggistici, percorsi di visita a realtà monumentali e/o illustrative della realtà storica del territorio).

10.Coinvolgimento dei turisti
Impegno a sostenere attivamente il coinvolgimento dei turisti nella realizzazione dei comportamenti eco sostenibili previsti nel presente decalogo e nella valutazione del grado di impegno della gestione ambientale dell'esercizio. Impegno alla diffusione dei vademecum contenente una scheda per la dichiarazione del grado di soddisfazione (o insoddisfazione) del cliente relativamente agli obiettivi assunti dalla gestione dell'esercizio.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 maggio 2007 - 2284 letture

In questo articolo si parla di turismo, legambiente





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