Terra Promessa, il sogno argentino

3' di lettura 30/11/-0001 -
E’ stato presentato nel corso della conferenza stampa organizzata dal Consiglio regionale delle Marche, il libro Terra promessa-il sogno argentino, edito dal Consiglio ed a firma di Paola Cecchini, giornalista dell’Ufficio Stampa dell’Ente.

dal Consiglio Regionale delle Marche


Erano presenti il Presidente del Consiglio Raffaele Bucciarelli, il Presidente del Consiglio dei marchigiani nel mondo, Emilio Berionni ed il Presidente della FEDEMARCHE (la federazione che riunisce 22 associazioni di marchigiani in Argentina), Giuliano Brandi.

Il libro (la cui prefazione è stata curata dall’Amb. Ludovico Incisa di Camerana) racconta in 1100 pagine, 670 note, 106 foto d’epoca, 3 diari, 28 tabelle statistiche e 68 testimonianze la storia dei marchigiani in Argentina: è stato patrocinato dall’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires, dall’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia, dal Ministero per gli Italiani nel mondo, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Il lavoro -che fa parte del progetto Phoenix-Viaggio nella memoria, volto a valorizzare l’identità marchigiana - racchiude anche una parte dedicata all’immigrazione di argentini nelle Marche: fa da capofila in questa sezione la storia di Patricia Vena, originaria di Rosario, che ci permette di capire tante cose sui nostri amici venuti da lontano.

Non mancano nei due volumi (“Storia e testimonianze” e “Appendice statistica e normativa”) storie a forte impatto emotivo: un deportato in Siberia, un soldato costretto ad atti di cannibalismo durante la seconda guerra mondiale, l’incontro col proprio fratello dopo 70 anni, desaparecidos, un’intervista rilasciata all’età di 103 anni…

Anche se il libro è concentrato sulla gente comune che l’autrice ha seguito in tutte le fasi della loro esperienza, figurano nel flusso migratorio marchigiano anche intellettuali, aristocratici e politici, ed alcune celebrità, tra cui: l’architetto ascolano Francesco Tamburini, ideatore del teatro Colón e della ristrutturazione della Casa Rosada a Buenos Aires; il pittore montecassianese Giuseppe Cingolani già restauratore degli affreschi della Cappella Sistina del Vaticano, e fondatore a Santa Fe dell’Ateneo di Arti e Scienze (1909); il recanatese Lorenzo Gigli, definito pittore dei due mondi; il calciatore senigalliese Renato Cesarini, fondatore della mitica scuola del River Plate ed immortale dopo il goal segnato il 13 dicembre 1931, durante la partita contro l’Ungheria che permise la vittoria della Nazionale proprio al novantesimo minuto (zona Cesarini).

In tempi recenti, è invece il caso di ricordare l’ex tennista mondiale Gabriela Sabatini, originaria di Potenza Picena, come il calciatore iuventino Mauro Gérman Camoranesi, e Mauro Ginobili (originario di Petritoli), una delle migliori promesse in campo mondiale. Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene del 2004, dove l’Argentina ha battuto l’Italia in finale, Ginobili gioca con i San Antonio Spurs vincitrice nel 2003 e nel 2005 del campionato N.B.E.(National Basketball Association).

Il libro si chiude con l’intervista al Presidente degli Italiani in Argentina (Feditalia), il sen. Luigi Pallaro.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 maggio 2007 - 1315 letture

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