Gruppo Violini: Ascoli incontra i sindacati

3' di lettura 30/11/-0001 -
Ugo Ascoli: "Siamo fortemente preoccupati per il rischio che possa implodere il sistema di aziende terziste che occupa oltre 600 dipendenti. Prima di attivare gli strumenti più adatti, occorrerebbe conoscere meglio l’evoluzione giudiziaria della vicenda".

dalla Regione Marche
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Incontro urgente, convocato nel tardo pomeriggio di ieri, tra le Organizzazioni sindacali e l’assessorato al Lavoro della Regione, per un primo esame della grave situazione che ha coinvolto il Gruppo Violini. Come è noto, infatti, a seguito dell’intervento della Guardia di Finanza, l’imprenditore Violini, amministratore di Italfilter a capo del gruppo, è stato arrestato con il conseguente sequestro dei beni e blocco dei conti correnti.

Erano presenti alla riunione, oltre all’assessore regionale al Lavoro, Ugo Ascoli, i funzionari regionali Fabio Montanini e Giuseppe Soverchia, i rappresentanti regionali di FIOM CGIL, FIM CISL e UILM UIL e provinciali di Ascoli e Pesaro.

I timori più forti, dettati anche dal mancato pagamento in alcuni stabilimenti dello stipendio di dicembre e della tredicesima mensilità, oltre che del TFR maturato, riguardano il rischio che possa innescarsi una reazione a catena e bloccare la produzione nelle 15 unità produttive che fanno capo al Gruppo Violini, aziende meccaniche che producono cappe aspiranti, filtri ed altri accessori. Stabilimenti con ragioni sociali diverse, sparse in tutta la regione, da Campofilone a Pergola e che occupano complessivamente oltre 600 dipendenti. Il Gruppo industriale, inoltre, conta aziende anche in Polonia e nel Nord Italia, nel Bergamasco.

Siamo tutti fortemente preoccupati – ha commentato l’assessore regionale al Lavoro, Ugo Ascoli – che il sistema produttivo messo in piedi da questo imprenditore con imprese terziste, possa implodere e non ci siano sufficienti garanzie per la continuità di gestione. Un’amarezza ancora più grande se si pensa che non si tratta di una crisi produttiva ( le commesse non mancano), ma solo di malagestione di imprese che stanno sul mercato da oltre dieci anni. Una difficile situazione – ha concluso l’assessore - che rischia di creare gravi tensioni sociali, specialmente in piccole comunità dove sono ubicate le fabbriche, come Mergo o Pergola o Coste di Staffolo...“.

Già in quest’ultimo stabilimento e a Monteroberto, le maestranze sono entrate in sciopero, proprio per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di dicembre.

E proprio una garanzia per la continuità di gestione delle Aziende coinvolte hanno chiesto i Sindacati, invitando l’assessore Ascoli a prendere contatti con altre autorità istituzionali per poter conoscere più in dettaglio l’evoluzione di questa intricata vicenda giudiziaria e agire in tempi brevi con gli strumenti più idonei a disposizione. L’assessore regionale ha garantito il suo impegno in questo senso, non escludendo anche la possibilità di invitare ad un incontro gli altri amministratori di Italfilter. (ad’e)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 gennaio 2007 - 12068 letture

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