Ancona: Luciano Agostini positivo alla liberalizzazione dei carburanti

2' di lettura 30/11/-0001 -
“Introdurre elementi di liberalizzazione, nel settore della distribuzione dei carburanti, fa bene al nostro Paese e aiuta la crescita dell’economia”. Lo ha sostenuto oggi il vicepresidente della Regione Marche, Luciano Agostini, ai microfoni di Radio anch’io, la trasmissione di approfondimento del GR1 sui temi di attualità, con la partecipazione degli ascoltatori.

dalla Regione Marche
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La puntata era dedicata ai gestori degli impianti di distribuzione carburanti e alle liberalizzazioni che il Governo intende introdurre nella rete nazionale, in particolare per quanto riguarda gli orari e la vendita negli ipermercati.
Agostini è stato intervistato da Luana Cremasco come coordinatore per il commercio della Commissione attività produttive della Conferenza Stato-Regioni. Secondo il vicepresidente, sono due i motivi principali che ostacolano la diffusione della rete presso la grande distribuzione: “Lo sviluppo degli ipermercati, nel nostro Paese, è sicuramente più recente rispetto ad altre realtà, come la Francia. Inoltre, in Italia, molti impianti sono dati in concessione dalle stesse compagnie petrolifere, che così organizzano la distribuzione”.

Quello dell’apertura del mercato è un aspetto evidenziato anche dall’indagine dell’Antitrust, che sollecita l’individuazione di meccanismi e forme di concorrenza in grado di incidere sul prezzo all’origine del carburante: “Introdurre elementi di liberalizzazione – ha sottolineasto Agostini - non fa che bene al nostro Paese”.
A livello nazionale - è emerso durante la trasmissione - solo una ventina di ipermercati sono autorizzati a vendere la benzina, sebbene la concessione delle licenze sia attribuita alle Regioni. Secondo Agostini, “la modifica del Titolo V della Costituzione, che prevede la competenza regionale, è relativamente recente: parliamo del 2002, e si stanno ancora definendo i profili del trasferimento dei poteri alle Regioni. Ovviamente una legislazione nazionale che tenda a svincolare il mercato dalle grandi compagnie, può aiutare le Regioni a favorire una normativa e una programmazione diversa dall’attuale”.

Il vicepresidente, a margine della trasmissione, ha auspicato un tavolo di concertazione tra Ministero, Regioni, consumatori e rappresentanze sindacali, per definire un nuovo Piano carburanti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 gennaio 2007 - 1203 letture

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