Successo nella regione per il trasporto a chiamata

30/11/-0001 -
Sono partite dalla Regione Marche le oltre 3.000 copie del 3° numero della rivista dedicata al servizio di trasporto pubblico a chiamata Twist, per essere diffusa non solo in Abruzzo, Puglia e Molise, ma anche in Germania, Grecia e Ungheria.

dalla Regione Marche


Proprio nelle stesse aree in cui è partita la sperimentazione l'house organ, in 16 pagine, bilingue, analizza le modalità di implementazione e la risposta dell'utenza. Nell'editoriale di Sergio Strali, responsabile del networking e della diffusione dei risultati del progetto europeo, emerge un primo bilancio positivo, con risultati che confermano la sua validità, seppur con soluzioni tecniche e operative diverse sui territori.

“In un progetto complesso tra regioni partner di diversi paesi europei – spiega Strali - la comunicazione istituzionale è uno strumento indispensabile per ridurre le distanze tra modelli sociali, culturali e organizzativi differenti. La Regione Marche, in quanto principale responsabile del Workpackage “Networking & Diffusione dei risultati”, è stata chiamata ad elaborare una strategia comune di comunicazione con l’obiettivo di integrare e valorizzare le diverse realtà territoriali senza spersonalizzarle. Attraverso l’elaborazione di un piano di comunicazione, comprendente le linee guida per il coordinamento e la gestione di tutte le attività di comunicazione, sono stati realizzati diversi strumenti tra cui il sito web (www.twistproject.org), da cui è possibile reperire le informazioni supplementari e aggiornate sul progetto, la newsletter (di cui questo è il terzo numero e un quarto è programmato per i primi mesi del 2007), che fornisce un costante aggiornamento delle iniziative in corso, infine il coordinamento dei seminari e dei convegni a carattere nazionale e internazionale e il coordinamento della campagna promozionale attraverso la creazione di un’immagine integrata per la promozione del servizio TWIST. Con il nostro lavoro - sottolinea Strali - abbiamo cercato di presentare il servizio di trasporto a chiamata in maniera chiara e credibile, al fine di creare uno strumento utile sia per il partenariato, sia per i soggetti istituzionali e non interessati ai risultati del modello proposto.

E la risposta non si è fatta attendere, nelle Marche ad esempio con il successo confermato dai dati raccolti in questi mesi. Merito anche della ormai consolidata rete di contatti elaborata in questi due anni, e della possibilità di confrontare gli scenari di diverse regioni europee, che ci ha permesso di affinare procedure e comportamenti differenti e quindi di rielaborare in forma comune le buone prassi del progetto, approvato dall’Unione Europea due anni fa”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 gennaio 2007 - 1020 letture

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