L’arte italiana e marchigiana conquistano Mosca

2' di lettura 30/11/-0001 -
Ancora tanto successo per la mostra dei Maestri marchigiani a Mosca, “Quinta essenza dell’Italia”

da Agora perarte


Non si interrompe il successo di pubblico e di critica per la mostra “L’arte italiana del XX secolo attraverso i grandi marchigiani”, apertasi il 23 novembre scorso all’Accademia dell’Arte Russa moscovita tra una folla di più di 1500 interessati. Sorprendente la presenza di molti giovani studenti ed artisti russi, ma anche altrettanti italiani, coordinati dal Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca, dott. Alberto Di Mauro.

Ed è proprio “giovani” il leit motive che sembra contrassegnare questo evento moscovita. Confermato anche dalla direttrice del Museo, la dottoressa Luba Evdokimova: “Moltissimi visitatori, molti di età compresa tra i 30 e 35 anni; operatori culturali ma anche tanti curiosi, che hanno visto la rassegna come momento di confronto con l’arte contemporanea italiana”.

L’esposizione, curata dal professor Armando Ginesi e promossa dalla Regione Marche in collaborazione con l’Associazione Marche-Russia e il Comune di Ancona, ha finora toccato quota 12.000 visitatori (a cui vanno aggiunti i 1500 dell’inaugurazione).

Più di 5000 tagliandi staccati e un numero ancora maggiore di visitatori in occasione dei molteplici appuntamenti organizzati dal Museo. Durante le festività natalizie, grazie a serate di gala e meeting, la presenza giornaliera ha toccato picchi di 500 visitatori.

Dieci tra i principali canali televisivi della Federazione russa hanno filmato le circa cento opere dei trentacinque grandi Maestri marchigiani, da Adolfo De Carolis, Osvaldo Licini, Scipione, Pericle Fazzini, Edgardo Mannucci, a Sante Monachesi, Gino De Dominicis, Arnaldo Pomodoro, Walter Valentini, Valeriano Trubbiani, Bruno d’Arcevia e Enzo Cucchi, solo per citarne alcuni… E una tv di taglio culturale ha trasmesso un servizio di ben trenta minuti.

La stampa russa ha ugualmente seguito la rassegna con una grande mole di articoli e recensioni sui principali quotidiani e riviste culturali: da “Kultura” a “Nash Isograf”, da “Vash Dosug” a “La Galleria” e anche “The Tretyakov Gallery Magazine” e “Collezione”, due tra le più importanti riviste culturali della Federazione.

E non solo, hanno trattato con interesse l’evento anche lo storico quotidiano russo “Moscovskay pravda” in stampa dal 1918, il settimanale economico-commerciale “Kommersant Weekend” e l’importantissima rivista economica “Eco del Pianeta”, intitolando l’articolo “Quinta essenza dell’Italia”. Ma anche la stampa europea se ne è interessata, da quella spagnola con i quotidiani “Ultima Hora” e “Diari de Balears” a quella svizzera con il trimestrale d’arte contemporanea “Futuro”.

L’esposizione dei Maestri marchigiani del ‘900 rimarrà a Mosca fino al 23 febbraio. Poi tornerà in patria, dove sarà possibile ammirarla dal 10 marzo alla Mole Vanvitelliana di Ancona.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 16 gennaio 2007 - 989 letture

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