Forza Italia: le bugie dell’Assessore Catraro

3' di lettura 30/11/-0001 -
Il Consiglio Provinciale dell’8 gennaio u.s. era stato convocato per discutere ed approvare un documento elaborato e valutato in tutti i suoi aspetti, che riguardavano le urgenze e le priorità infrastrutturali del territorio provinciale, e approvato all’unanimità nei lunghi e articolati lavori della V Commissione (infrastrutture, mobilità, trasporti).

da Nedo Brugiamolini
Consigliere Provinciale di Forza Italia


La dichiarazione dell’Assessore circa l’approvazione del documento sottoposto all’approvazione del Consiglio Provinciale, nasconde totalmente una retrostante vicenda squallida di comportamenti politici e amministrativi, sottolinea Brugiamolini, che si sono registrati nell’ultimo Consiglio Provinciale, e attraverso alcune bugie vuole far apparire il risultato della maggioranza positivo, che, al contrario, con soli 13 voti a favore, 3 astensioni, 1 contrario, e l’uscita dall’aula per protesta del gruppo di Forza Italia, è stato votato un annacquato documento programmatico Il confronto collaborativo di maggioranza e opposizione aveva come obiettivo principale di sostenere con forza le esigenze del territorio provinciale nei confronti del governo nazionale e regionale.

La sceneggiata che abbiamo assistito durante i lavori del Consiglio, aggiunge Brugiamolini, è stata orchestrata all’Assessore Catraro e da una parte del gruppo Ds, con condizionamenti radicali circa i contenuti principali del documento espressi dietro le quinte dai Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, e i Verdi. Infatti è stato fatto circolare un nuovo documento, senza preavvisare i membri della Commissione, con l’intendimento di attuare una grossa scorrettezza politica nei riguardi della minoranza, ed in particolare nei confronti del Presidente della Commissione, Raffaeli, che con certosina intelligenza politica, era riuscito a portare a termine un lavoro di particolare interesse, coinvolgendo tutti i membri della Commissione, la Dirigenza degli Uffici, nella ricognizione sullo stato della situazione riguardante le infrastrutture.

La vicenda ha assunto, secondo Brugiamolini, risvolti politici di particolare gravità: infatti occorrerebbe sapere perché il Presidente Giancarli e il Vice Presidente Sagramola si sono dileguati nella fase più critica del dibattito? Perché sul primo documento unitario sono stati approvati gli emendamenti proposti da Forza Italia con il consenso di parte della maggioranza, mentre è stato bocciato il documento principale per le troppe astensioni, sempre della maggioranza?

Come chicca finale abbiamo assistito alla frantumazione del gruppo consiliare dei Ds perché coerentemente i consiglieri Raffaeli, Ferri e Barbadoro hanno sempre votato a favore del documento unitario, altri si sono astenuti, altri ancora hanno votato contro. In tutta questa storia si è ancora caratterizzata la Margherita, non intervenendo fattivamente nel dibattito, ma rimanendo ancorata all’andazzo finale delle componenti più radicali della sinistra.

Infine, per chiarire esattamente la posizione di Forza Italia, elenchiamo gli aspetti salienti del documento unitario, dove si sosteneva a)la riappropriazione degli stanziamenti previsti per il raddoppio della SS 16 ed avviare con sollecitudine il primo lotto dei lavori; b)la realizzazione dell’uscita dal porto di Ancona, inserendola nell’ambito dei lavori di costruzione della terza corsia della A14; c) la rimodulazione dei caselli autostradali, prevedendo allargamenti ed opere ausiliarie, nell’ambito del progetto quadrilatero la realizzazione delle opere previste, ed in particolare della Pedemontana, con il completamento del tratto Sassoferrato-Cagli. Infine il declassamento della SS 16 nell’intero territorio provinciale, individuando tracciati alternativi per la grande viabilità.

La coerenza dell’opposizione, e di Forza Italia in particolare, è stata ampiamente dimostrata anche in questa vicenda, dove la maggioranza è di sinistra, e governa la Provincia con idee vaghe e programmi inconcludenti.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 11 gennaio 2007 - 1020 letture

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