Nasce ad Ancona il primo registro per le unioni civili

2' di lettura 30/11/-0001 -
Ad Ancona nasce il primo registro per le coppie di fatto. Una novità che però spacca ma laggioranza del governo di centro sinistra di Fabio Sturani, con il "no" comunque arrivato da parte della Margherita e dell'Udeur.



Il consiglio comunale ha approvato infatti approvato una mozione a favore dell'istituzione del registro delle unioni civili che è stata approvata nella notte, dopo un dibattito durato 5 ore.

La mozione, bocciata da Margherita e Udeur, specifica che il riconoscimento dei diritti di coloro che 'affidano i propri progetti di vita a forme diverse di convivenza' non altera l'importanza della famiglia fondata sul matrimonio.

"E’ stato un confronto vero, partecipato, quello che ha condotto infine all’approvazione della mozione sull’istituzione del registro delle coppie di fatto -commenta il sindaco Fabio Sturani- Un dibattito non formale, che ha coinvolto direttamente una trentina di consiglieri, intervenuti in prima persona. La mozione approvata tiene conto delle modifiche apportate in commissione e –tengo a precisare- non persegue un fine ideologico. Esprime piuttosto un indirizzo, costituisce un segnale politico, un invito al Governo e , con esso, al Parlamento a legiferare in materia.

Del resto la Costituzione europea prevedeva il riconoscimento dei diritti delle coppie conviventi, in linea con i cambiamenti da tempo in atto nella società occidentale, cambiamenti che non possiamo ignorare. E tuttavia vorrei ancora sottolineare, a scanso di equivoci, che questa posizione assunta dal consiglio non equivale ad una equiparazione tra le unioni di fatto e la famiglia: quest’ultima viene confermata come istituzione centrale della nostra comunità, con tutto il suo spessore maturato nei secoli, convalidato dalle tradizioni, dai legami sociali, affettivi e da tante altre componenti che nessuno vuole sminuire o tanto meno rinnegare.

L’obiettivo di questa scelta è quello invece di garantire i diritti delle minoranze e del singolo cittadino, così come richiedono tutte le società civili e democratiche. D’altra parte, come si ricorderà, l’istituzione del registro faceva parte del programma di governo del centrosinistra , votato dai consiglieri di maggioranza. Esprimendo questo voto, Ancona si pone al fianco delle città che sollecitano una legge sulla questione: ed è proprio dalle città, non a caso, che arrivano queste richieste di tutela e garantismo verso diverse tipologie di cittadini che manifestano disagio nell’accesso ai diritti e servizi, ancora non alla portata di tutti. Ed è su questo che le Amministrazioni devono lavorare, forti di un segnale chiaro da parte del Governo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 gennaio 2007 - 898 letture

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