Ancona: fiabe d'autore alla biblioteca B.Bianche

30/11/-0001 -
Capuana, Calvino, Rodari, Piumini, le piu’ belle fiabe italiane: un progetto tutto al femminile.

dal Comune di Ancona


In collaborazione con la biblioteca comunale dei ragazzi di Brecce Bianche, grazie ad un’idea di Patrizia Marsigliani, coordinatrice della struttura, e di Luigia Bisceglia del Gruppo Teatrale Recremisi, nasce un progetto di lettura rivolto ai bambini della scuola materna ed elementare.

Il progetto raccoglie il favore dell’assessore alla pubblica istruzione del comune di Ancona Stefania Ragnetti e dell’assessore alla cultura di Montemarciano Fabiola Caprari e della responsabile delle biblioteche scolastiche, Laura Pergolini. Il programma prevede un percorso di letture a partire da autori italiani dell’inizio del secolo come il siciliano Luigi Capuana, con il suo C’era una volta... Fiabe.

Luigi Capuana scrive: «queste fiabe sono nate così: dopo averne scritta una per un caro bimbo che voleva da me ad ogni costo una bella fiaba, mi venne, un giorno, l’idea di scriverne qualche altra per i miei nipotini. In quel tempo ero triste ed anche un po’ ammalato, con un’inerzia intellettuale che mi faceva rabbia, e i lettori non immagineranno facilmente la gioia da me provata nel vedermi, ad un tratto, fiorire nella fantasia quel mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi...».

Si proseguirà con Calvino che amava molto le fiabe, si racconta che andasse in giro per le campagne a cercare le donne più anziane e si facendosi raccontare le favole che raccontavano in dialetto ai loro bambini, quelle che avevano ascoltato dalle loro mamme, che a loro volta avevano ascoltato dalle loro mamme e così via, fino alla notte dei tempi…. Gianni Rodari è forse il più conosciuto ed il più amato; la sua popolarità arriva nel 1960, quando pubblica “Filastrocche in cielo e in terra”, l’opera che lo porterà alla notorietà come scrittore per l’infanzia, non solo in Italia ma presto anche all’estero.

Capolavoro di pedagogia e didattica sui generis, la sua produzione è percorsa dal dato costante del rapporto tra adulto e bambino, con le sue favole moderne Rodari ripropone nel novecento questo genere di racconto per ragazzi e lo rinnova adeguandolo ai tempi. L’obiettivo resta sempre quello educativo che grazie alla favola è realizzato in modo leggero e divertente anche quando i temi sono seri e importanti, il tutto coronato da una morale finale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 gennaio 2007 - 1071 letture

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