Urbino: la tradizione incisoria in mostra

3' di lettura 30/11/-0001 -
Il Colleggio Raffaello di Urbino ospita, fino al prossimo 8 gennaio, la mostra “Attraverso il tempo: continuità dell’incisione urbinate”, voluta dal Legato Albani, l’Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Urbino, l’Associazione Urbino Arte, la Pro Urbino e la Confcommercio di Pesaro e Urbino.

dal Comune di Urbino
www.comune.urbino.pu.it


L’esposizione è riservata agli artisti incisori, appositamente invitati, per lo più operanti in Urbino, che hanno praticato in modo costante l’arte incisoria e che hanno avuto qualche serio riscontro sul piano critico. A questi saranno aggiunti dei giovani ed alcuni altri incisori che, formatisi nella scuola urbinate ma operanti altrove, hanno comunque mantenuto con la città un costante rapporto.

Tra gli artisti in esposizione si trovano: Vitaliano Angelici, Sante Arduini, Alfredo Bartolomeoli, Antonio Battistini, Boris Borioni, Adriano Calavalle, Leopoldo Ceccarelli, Mario Ceccarelli, Sandro Ciriscioli, Giorgio Focarini, Rossano Guerra, Marcello Lani, Athos Sanchini, Giulio Serafini, Otello Sisti, Mario Gambedotti, Mario Logli, Fernando Tiboni, Walter Valentina, Renato Volpini, Patrizio Ambrosiani, Gabriele Berretta e Leonardo Bollini.

Nel corso della cerimonia inaugurale sarà reso omaggio ad alcuni anziani Maestri della Scuola d’incisione urbinate: Carlo Ceci, Umberto Franci, Nunzio Gulino, Walter Piacesi e Enrico Ricci. Sarà offerto loro una medaglia d’oro e una pergamena realizzata a mano da Silvia Ceccarelli, doveroso riconoscimento per l’impegno e l’elevata qualità della loro opera artistica realizzata nel corso di numerosi anni.

In tal modo, collegandosi alla grande tradizione dell’incisione storica urbinate, l’evento assume una straordinaria importanza poiché, unitamente alle diverse iniziative, portate avanti da Urbino Arte nel settore specifico in questi ultimi anni, contribuisce a definire la nuova realtà incisoria.

“Come è ben noto –afferma Vitaliano Angelini, Presidente di Urbino-Arte che è anche tra i promotori della mostra- trattare dell’incisione urbinate oggi, significa, senza dubbio, non solo ricostruire un tessuto che consente l’individuazione dell’unicità e dell’originalità del contributo innovativo dato dalla Scuola di Urbino all’incisione italiana ma, esprime anche il lavoro di un insieme complesso d’incisori le radici dei quali affondavano e affondano nei valori alti della cultura artistica propria della Scuola del Libro. Tali valori si basano su bilanciati ed armonici equilibri tipografici della pagina, i quali coinvolgono e vincolano anche la tecnica incisoria. Il connubio tra il nitore e la compostezza della pagina tipografica ha finito, infatti, per permeare ogni aspetto dell’operare nelle varie discipline ed ineluttabilmente anche l’incisione. Nell’immagine incisa, divennero prioritari, come nella pagina tipografica, i criteri delle giuste e nitide spaziature e l’equilibrato rapporto di peso tra i bianchi e i neri.

Quest’impostazione che rimanda l’incisione alla composizione tipografica, specificità fondamentale della Scuola d’Urbino, è la componente dominante che ha caratterizzato e ancora caratterizza l’esperienza artistico-incisoria urbinate differenziandola da esperienze analoghe, ed è ravvisabile proprio nel rapporto che essa ha con il libro.Di qui l’importanza e l’alto significato di una mostra che sottolinei, attraverso l’opera dei suoi artisti, l’unicità stilistica degli incisori di Scuola urbinate”.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 gennaio 2007 - 1114 letture

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