Macerata: pubblicate le graduatorie delle borse-lavoro

2' di lettura 30/11/-0001 -
Sono state pubblicate dalla Provincia di Macerata le graduatorie dei giovani diplomati e laureati ammessi a beneficiare, rispettivamente, delle “borse-lavoro” e degli “assegni di ricerca” finanziati dalla stessa Amministrazione provinciale con una quota di circa un milione di euro del Fondo sociale europeo.

dalla Provincia di Macerata
www.provincia.mc.it


Sono 132 diplomati di scuola media superiore e 49 laureati, tutti residenti nel maceratese, che tra qualche settimana inizieranno una concreta esperienza lavorativa in azienda.
L’apposita Commissione di valutazione, costituta in seno all’assessorato provinciale alla Formazione e alle Politiche del lavoro, ha stilato le graduatorie degli ammessi e su un totale di 250 progetti pervenuti ne sono stati esclusi, complessivamente, una quarantina per mancanza dei requisiti previsti dal bando pubblicato lo scorso mese di settembre.
Le graduatorie complete sono consultabili sul sito internet www.provincia.mc.it/provincia alla sezione “Formazione”.

“Le esperienze a cui i giovani sono chiamati – spiega l’assessore alla formazione e lavoro, Carla Monachesi – sono molto importanti perché esse saranno proficuamente spendibili nei loro curricula professionali. Ogni “stage” o “ricerca” avrà una durata di sei mesi e a ciascun giovane la Provincia corrisponderà un assegno mensile di 550 euro (se diplomato che usufruisce della “borsa-lavoro”) o di 650 euro (se laureato che svolge un progetto di ricerca)”. La Provincia si assume anche l’onere assicurativo che pertanto non grava sull’azienda. Quasi tutti i tipi di diploma di scuola media superiore sono presenti tra i giovani utilmente collocati in graduatoria e tra i laureati sono equamente presenti lauree di tipo umanistico e di tipi tecnico-scientifico.

Per la loro esperienza lavorativa i giovani hanno individuato imprese, cooperative e associazioni Onlus impegnate nei più svariati settori della produzione o dei servizi disseminate in tutto il territorio provinciale. Fra i tanti progetti di ricerca ammessi, alcuni si caratterizzano per grado di innovazione, altri per la loro singolarità. Un laureato in scienze biologiche, ad esempio, effettuerà ricerche su nuove molecole per farmaci anticancerogeni; un chimico studierà nuove formule plastiche biodegradabili per calzature; un agronomo ha presentato un progetto di sviluppo della coltivazione del tartufo.

Altri progetti, che i giovani “ricercatori” potranno realizzare con questo sostegno della Provincia e che le aziende che ospitano lo “stagista” potranno poi utilizzare, riguardano: l’introduzione di nuove tecnologie nella gestione di una biblioteca; la creazione, nel campo della moda, di una linea di abbigliamento da giardino; il “danno informatico in azienda”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 03 gennaio 2007 - 3051 letture

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