Presentato in Regione il IV monitoraggio sull'impiego

30/11/-0001 -
E’ stato presentato oggi in Regione il quarto monitoraggio dei servizi per l’impiego regionali, che analizza l’attività dei 13 Centri per l’Impiego, l’Orientamento e la Formazione (CIOF) nell’anno 2005. Emergono aspetti di sensibile innovazione e un processo evolutivo costante del sistema dei servizi pubblici per l’impiego nelle Marche, con risultati tangibili sotto molteplici punti di vista.

dalla Regione Marche
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Ma dobbiamo ulteriormente migliorare – ha affermato l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Ugo Ascoli - per consentire un’omogeneizzazione degli standard qualitativi su tutto il territorio regionale. Per la Regione Marche il ruolo dei CIOF sarà ancora strategico e centrale nel futuro delle politiche attive del lavoro e c’è l’impegno ad orientare risorse in questo ambito per i prossimi sette anni, anche per stabilizzare il personale a tempo determinato.

Conclusa la fase dell’assestamento dei Centri, ci aspettano ora molteplici sfide, ad iniziare dalla maggiore attenzione all’inserimento dei lavoratori stranieri, fattore fondamentale per le PMI e per il welfare familiare; fare formazione in modo diverso, affidando ai CIOF percorsi formativi calati sulle esigenze reali del territorio e delle imprese. Allo stesso tempo siamo impegnati a migliorare l’inserimento lavorativo dei disabili, poiché siamo lontani dagli standard europei. Altra sfida importante sarà innalzare il livello dell’occupazione femminile stabile, così come ridurre i periodi di apprendistato per i giovani che non possono rimanere apprendisti a 35 anni.

Dall’analisi si può affermare – ha sottolineato Fabio Montanini, dirigente regionale dei Servizi all’impiego - che i Centri abbiano raggiunto gran parte degli obiettivi prefissati dal Masterplan Regionale dei Servizi per l’impiego 2003-2006. Un percorso positivo attuato sia grazie al forte investimento per lo sviluppo dei servizi da parte dell’Assessorato al Lavoro e delle Province, sia grazie al contributo professionale di tutti coloro che sono quotidianamente impegnati nell’attuazione di servizi e politiche.

Un primo dato importante emerso dall’indagine è l’ aumento rispetto al 2004 dei disoccupati immediatamente disponibili. Al 31/12/2005, nelle Marche erano 99.555 i disoccupati (nel 2004 erano 76.383), di cui 63.550 donne, in media 7.658 disoccupati per ciascun CIOF. Il dato è prettamente amministrativo e si riferisce alle iscrizioni nelle liste di disoccupazione che possono comprendere anche più iscrizioni per lo stesso soggetto in un anno. Certamente rispecchia una situazione mista: crisi settoriali e maggiore fruizione dei servizi all’impiego.

Altro dato significativo, il collocamento mirato: gli inserimenti stabili o inizialmente flessibili e poi stabilizzati sono stati 530, con un incremento notevole rispetto al 2003 (407), e più lieve rispetto al 2004 (516). In aumento anche i Tirocini rispetto al 2004: + 390. Nel 2005, sono stati avviati 1.902 tirocini, 146 in media per ogni CIOF. Relativamente al colloquio di orientamento viene effettuato nella totalità dei CIOF e nel 2005, gli utenti sono stati 38.508. Accanto ad azioni di tipo trasversale, che interessano l’utenza nel suo complesso, si è sempre più sviluppata un’offerta di servizi mirata e specialistica ai soggetti che risultano meno occupabili. In 10 CIOF esistono servizi per l’utenza femminile e per lavoratori in mobilità e/o in CIGS; in 8 CIOF è presente lo sportello per gli extracomunitari; diffuse inoltre, linee di servizio dirette ad utenze particolari o fasce deboli (detenuti o ex-detenuti, persone con disagio sociale ecc.). Sarà questa un’altra sfida – ha detto Montanini- creare cioè servizi quasi “personalizzati” in modo da rispondere più rapidamente anche alle esigenze specifiche delle imprese. E 12 CIOF offrono già un servizio alla creazione di impresa. 1910 gli utenti di questo servizio: prevalentemente donne (33,3%) e giovani (25,7%), a cui si aggiungono lavoratori extracomunitari (10,5%), occupati (5%), neo-imprenditori (5%) e imprenditori (4,3%).

Nei 13 CIOF regionali operano 514 addetti (39,5 in media in ogni centro) con differenze fra le diverse province: si va dai 34 addetti della provincia di Ancona ai 45,3 di Ascoli Piceno. Circa 2/3 hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato e tipico. Il personale dei CIOF è composto principalmente da donne (335), 65,2% del totale. Una maggiore consistenza della classe 46-55 anni, con un livello di scolarizzazione piuttosto elevato, soprattutto nella fascia giovanile e femminile che ha però contratti a tempo determinato.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 dicembre 2006 - 875 letture

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