Le Comunità montane hanno bisogno di uno sconto sul metano

2' di lettura 30/11/-0001 -
Pagare di meno il gas metano da riscaldamento dove fa più freddo e se ne consuma di più non sarà solo un pio desiderio, un auspicio che si rinnova e diviene sempre più sentito ogni volta che le bollette del gas arrivano e il loro peso aumenta con l’aumentare del freddo.

da Maria Assunta Paci
Presidente Uncem
Unione Comuni e Comunità Montane delle Marche


Eh si, perché non tutti si rendono conto che in gran parte delle zone montane delle Marche i caloriferi si accendono il 1 ottobre e si spengono il 30 maggio e che per molti mesi all’anno, se non vuoi battere i denti, devi farlo andare a pieno regime e di quanto questo costi!

Vivere in montagna significa anche, a parità di stipendio, sostenere spese generali più alte, significa fornire ogni componente della famiglia che lavora di 1auto, vista l’impossibilità di recarsi al lavoro coi mezzi pubblici, vuol dire fornirsi di gomme termiche, di catene e così’ via...
E allora un provvedimento come quello contenuto nella proposta di legge regionale n. 132 che prevede per tutti i comuni appartenenti alla zona E (una zona con particolari situazioni climatiche, previste da una legge nazionale) possano usufruire di una piccola riduzione ha un significato simbolico che va ben oltre il suo peso economico, è il riconoscimento di una diversità di condizioni tra cittadini della stessa regione e manifesta la volontà di dare un contenuto concreto ai termini equità e sussidiarietà che così spesso si enunciano, insomma un fatto di civiltà.

E non solo è un segnale di attenzione verso i cittadini che vivono in queste aree, ma anche verso quegli enti locali dei territori montani per i quali il riscaldamento di edifici pubblici comunali come municipio scuole di ogni ordine e grado , palestre, biblioteche, piscine ,centri ricreativi,ambulatori medici, rappresentano una spesa molto pesante soprattutto per i per i comuni più piccoli.

Ci auguriamo che questa proposta di legge diventi effettiva il prima possibile e che già da questo inverno possa essere operativa.

Sono certa che questo provvedimento potrà contare su un appoggio bipartisan, come è successo per le risorse da assegnare a unioni e comunità montane prima in sede di Giunta regionale e poi in prima Commissione consiliare in cui i rappresentanti di tutte le forze politiche si sono fatti carico di trovare, pur nella ristrettezza dei tempi, soluzioni equilibrate e rispettose dei territori a sostegno dell’associazionismo intercomunale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 dicembre 2006 - 995 letture

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