Tre diciassettenni senigalliesi nel giro dei video hard diffusi via telefonino

30/11/-0001 -
Nella tarda serata di ieri sono apparsi, quasi contemporaneamente, su tre importanti siti di informazione nazionale tre articoli identici sull'estendersi a Senigallia dell'indagine sui video hard con ragazzine minorenni scaturita alla vicenda di una tredicenne di Ancona.
Sarebbero coinvolte tre diciassettenni figlie di professionisti senigalliesi.

di Michele Pinto
michele@vivere.marche.it


L'articolo apparso identico sul TGCom, Corriere della Sera e Quotidiano Nazione è questo:

Si estende anche a Senigallia, e sembra destinata a coinvolgere anche adulti, l'inchiesta sui video hard con ragazzine minorenni scaturita alla vicenda di una tredicenne di Ancona filmata con il videofonino mentre ha rapporti con alcuni ragazzi di poco più grandi. Tra il numeroso materiale fatto sequestrare sono emersi infatti anche video e fotografie di almeno tre diciassettenni, riprese da sole, in set al chiuso.

Secondo i primi accertamenti condotti dalla polizia, le immagini sarebbero arrivate - oltre che su alcuni cellulari del "branco" di Torrette - anche ad altri ragazzi, e ad alcuni adulti. A inviarle, così avrebbero riferito due delle diciassettenni già sentite dagli investigatori, sarebbero state loro stesse, anche ai telefonini di uomini con i quali sarebbero in qualche modo in rapporto. Senza costrizioni di alcun genere, questo almeno stando alle prime dichiarazioni rese, e in forza di un costume a quanto pare piuttosto diffuso, che coinvolgerebbe un numero ancora imprecisato di giovanissime, le cui pose scabrose potrebbero essere finite anche su internet.

Le tre ragazzine senigalliesi sono figlie di professionisti, cresciute in ambienti normalissimi, come del resto i giovani al centro della vicenda anconetana. Al momento, per gli episodi di Senigallia non ci sono ancora indagati, ed è quasi certo che questa parte dell'indagine verrà stralciata dal procedimento originario per il quale si attendono ancora le richieste di provvedimenti cautelari. Se l'identità degli adulti che hanno ricevuto i filmati o le foto verrà accertata, della loro posizione si occuperà la procura della repubblica ordinaria.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 dicembre 2006 - 3238 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione