Condizione penitenziaria: in arrivo 170 mila euro per interventi di sostegno

3' di lettura 30/11/-0001 -
Una somma complessiva di 170 mila euro è stata destinata dalla giunta regionale all’assistenza penitenziaria e post penitenziaria. Il provvedimento, approvato ieri nel corso della seduta settimanale, rientra nell’attuazione del protocollo di intesa firmato nel 2001 tra Regione Marche e Ministero della Giustizia.

dalla Regione Marche
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“Uno stanziamento maggiore rispetto agli anni passati – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Marco Amagliani- il più elevato degli ultimi tre anni, che concretizza anche l’impegno preso due mesi fa nel corso di una riunione con tutti i soggetti che si occupano di assistenza ai detenuti ed ex detenuti.”

Le risorse serviranno, infatti, a realizzare interventi in collaborazione con i vari soggetti del territorio, rivolti a minori imputati di reato e adulti sottoposti a misure restrittive della libertà. In particolare, i finanziamenti saranno ripartiti tra gli Ambiti territoriali sociali in cui ricadono le case circondariali e case di reclusione (Pesaro, Fossombrone, Ancona, Camerino, Fermo ed Ascoli Piceno) per progetti che riguardano l’esecuzione penale esterna, interventi per detenuti stranieri, attività trattamentali culturali; iniziative di formazione-lavoro; azioni a favore dei minorenni; rapporti con l’esterno, come l’accoglienza residenziale e la creazione e potenziamento di comitati carcere-territorio.

“ Il piano degli interventi- ha aggiunto Amagliani- e l’analisi delle esigenze primarie, anche finanziarie, così come la costituzione di gruppi di lavoro tematici per il riordino del sistema dei servizi per la condizione penitenziaria e post-penitenziaria, saranno anche al centro della riunione convocata per oggi, presso l’assessorato regionale, con il tavolo di lavoro che vede seduti il presidente della Conferenza regionale volontariato per la giustizia, il Provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, le cooperative sociali Cooss Marche, Irs l’Aurora e Tutor, i direttori degli Istituti penitenziari, i coordinatori degli ambiti coinvolti, i Centri per l’Impiego e Formazione, i dirigenti degli Uffici di esecuzione penale esterna. Come ho già avuto modo di sottolineare in altre occasioni, le politiche sociali della Regione rivolgono la massima attenzione agli “ultimi”, in questo senso è da segnalare anche la prossima costituzione di un tavolo per coordinare un piano di interventi in favore dell’estrema povertà. ”

Una parte delle risorse – 27.672 euro - saranno interamente destinate all’Ambito territoriale di Pesaro con vincolo di utilizzo per “Casa Paci”, per il sostegno alle attività di accoglienza residenziale per detenuti ammessi a misure alternative. “Si tratta di una struttura modello e di interesse regionale -ha spiegato Amagliani- che ha una solida esperienza e consolidati rapporti con le Istituzioni preposte, gestita secondo standard elevati di accoglienza e di riabilitazione, che ogni anno ospita 32 persone in soggiorno obbligato, di cui circa la metà stranieri, provenienti dagli istituti di Pesaro, Fossombrone , Ancona, Camerino, Macerata Feltria.”

L’assegnazione dei rimanenti 142.328 euro a ciascun ATS - che dovrà presentare alla Regione un programma complessivo entro il 28 febbraio 2007 - terrà conto della popolazione detenuta al 20 ottobre 2006 ( il 70% delle risorse) e dei cittadini residenti al 31/12/ 05 (il 30%).





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 29 novembre 2006 - 1039 letture

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