Urbino: Teatro Sanzio, Margarita e il gallo inaugura la stagione di prosa

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Giovedì 23 novembre si apre il sipario sulla stagione ’06-’07 del Teatro Sanzio di Urbino realizzata dal Comune di Urbino -Assessorato alla Cultura e Turismo- e dall’Amat.



L’inaugurazione è affidata a Margarita e il gallo di Edoardo Erba, una commedia ambientata nel ‘500 e che di quel periodo sfrutta tutte le potenzialità in termini di intreccio e divertimento. Coinvolgente, imprevedibile, colta, esilarante, è un gioellino di intelligenza e di abilità teatrale. A dar vita ai protagonisti - diretti da Ugo Chiti - una coppia d’eccezione: Maria Amelia Monti – attrice tra le più note anche al grande pubblico per le ripetute frequentazioni televisive – e un attore teatrale della grande scuola napoletana come Gianfelice Imparato.

Siamo nel 1500, nella casa di Annibale Guenzi, un tipografo fiorentino. Annibale ha i suoi bei problemi: stampa libri che nessuno compra e l’unico modo che avrebbe per cavarsela sarebbe diventare tipografo di corte e imprimere gride e statuti. Ci vorrebbe una buona raccomandazione e Annibale la trova: il Visconte Morello, cugino del Granduca, può fargli avere quello che desidera. Ma c’è un piccolo particolare: Morello è un “gallo” e in cambio del favore vuole giacere con sua moglie Bianca. Non che la conosca, a Morello piace andare al buio. E ha un altro vizietto: la passione per quell’ “altera parte”, quella a tergo... Annibale, che non si fa scrupoli ad usare la moglie come merce di scambio, combina l’incontro. Ma all’ultimo momento la suocera già ammalata si aggrava, e Bianca deve correre ad assisterla. In casa, ad aspettare il “gallo”, restano Annibale e Margarita, la serva appena assunta, che viene dal contado di Lombardia e parla uno strano gramlot.

Margarita ha un temperamento estroverso e bizzarro. È figlia di una strega, è cresciuta con un povera donna che per sfuggire all’Inquisizione aveva addirittura imparato a trasformarsi per incantesimo in un animale. Margarita, che è ingenua ma non stupida, capisce dalle insistenze del suo padrone che alla fine sarà proprio lei a dover concedere quell’ “altera parte”. E non sapendo come cavarsi d’impiccio, tenta una carta disperata: prova a trasformarsi in Annibale con l’incantesimo che ha visto fare a sua madre...

Scrive Ugo Chiti nelle note di regia: “La messa in scena di un autore contemporaneo che scrive un testo occhieggiando, squisitamente, alla commedia cinquecentesca non è certo impresa facile per un regista a sua volta autore. Non è facile perché sembra venire meno, proprio di partenza, il piacere della scrittura intesa come riappropriazione di uno schema classico. Margarita e il gallo è però una commedia di caratteri così puntigliosamente costruiti che il piacere della regia diviene complicità divertita con questa “partitura” tutta meditata in funzione dell’attore. Al centro della vicenda una “strega” che muove, quasi incidentalmente, i desideri dei vari personaggi ralizzando i loro più inconfessabili desideri.

Divertita commedia degli equivoci? Cangiante pochade sulla perdita dell’identità? Lieve farsa sugli amori proibiti? Il testo di Edoardo Erba lascia intuire molteplici allusioni tutte sospese in un sorriso perenne, la regia cerca di entrare nell’intreccio di parole rispettando regole e trasparenze del giuoco.”
Accanto ai protagonisti principali gli altri attori in scena – nello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile di Firenze – sono Franco Barbero, Francesco Meoni e Giulia Weber.

Per informazioni e biglietti (da 10,00 euro a 20,00 euro): Teatro Sanzio (orario: 17-21) tel. 0722 2281; Amat (orario: 9,30-16,30) tel. 071 2072439. Vendita on line su www.amat.marche.it.
Inizio spettacolo ore 21.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2006 - 949 letture

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