Strage del sabato sera: morti due giovanissimi, un altro è in fini di vita

30/11/-0001 -
Gianluca Morbidelli Due giovanissimi morti, un terzo in agonia. E’ il terribile bilancio dell’ennesima strage del sabato sera. Miracolosamente illeso un quarto ragazzo a bordo della Bmw che si è schintata lungo le strade del senigalliese. Piangono le proprie vittime i paesi di Arcevia (in particolare la frazione di Palazzo) e di Castelleone di Suasa, in provincia di Ancona. Michele Santini

di Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it


A perdere la vita sul colpo nell’uscita di strada della Bmw 320D sulla quale viaggiavano in quattro sono stati Michele Santini, 19 anni di Palazzo di Arcevia e Gianluca Morbidelli, 17 anni di Castelleone di Suasa.
In rianimazione a Torrette Diego Apolloni, 19 anni di Palazzo di Arcevia. la cui vita è appesa ad un filo.
Miracolato il quarto ragazzo a bordo della vettura: Roberto Beretta, 17 anni di Castelleone di Suasa, ferito in maniera lieve tanto che la prognosi è di soli 20 giorni.

E’stato proprio Roberto Beretta a dare l’allarme con il telefonino dopo lo schianto che ha letteralmente spezzato in due l’auto di grossa cilindrata sulla quale i ragazzi viaggiavano.
Roberto ha chiamato il padre, consigliere comunale di Castelleone, e con un filo di voce è riuscito a dirgli quello che era successo.

L’incidente si è verificato un quarto d’ora dopo la mezzanotte sulla provinciale 41, la strada che scende da Castelleone di Suasa verso San Lorenzo in Campo e la provinciale Pergolese.
I quattro ragazzi erano a bordo della Bmw 320D del padre di Michele Santini, ma al volante non si trovava quest’ultimo. Guidava il suo amico Diego Apolloni.

Forse l’eccitazione di essere al volante di un’auto di grossa cilindrata a soli 19 anni, forse la strada in discesa viscida per la pioggia caduta poco prima, sicuramente l’alta velocità: queste le cause della perdita di controllo della vettura da parte del conducente.
La Bmw ha tagliato una curva ed è uscita di strada: prima ha abbattuto un cipresso e poi è andata a schiantarsi contro il tronco di un altro albero.

L’auto era letteralmente spezzata in due: la parte anteriore da una parte e quella posteriore dall’altra” racconta uno dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto per estrarre le vittime dalle lamiere accartocciate.
I rilievi sono stati effettuati dai carabinieri di San Lorenzo e Fano. Il tachimetro dell’auto, rimasto bloccato nello schianto, segnava 180 chilometri all’ora.

I ragazzi, amici da diversi anni, trascorrevano quasi sempre le serate assieme.
L’incidente si è verificato sulla strada della discoteca. A quanto pare Michele, Gianluca, Diego e Roberto stavano recandosi al Miù, la nota discoteca di Marotta.
A nulla sono valsi gli airbags ed a nulla sono servite le cinture di sicurezza che a quanto pare tutti avevano regolarmente allacciate.
Michele Santini era figlio di Mauro Santini, il comandante della Polizia municipale di Arcevia. Frequentava il primo anno d’Informatica all’Università di Urbino dopo essersi diplomato all’Ipsia di Arcevia nel luglio scorso. Studente anche il 17enne di Castelleone di Suasa Gianluca Morbidelli, iscritto al quarto anno del Liceo Psicopedagogico “Perticari” di Senigallia.

Gianluca era figlio di Roberto ed Anna Morbidelli, due dei titolari della Radiotecnica-Unieuro di Corinaldo. Lui non era così “intimo” con gli altri tre che invece erano tra loro amici da anni. A quanto pare Gianluca voleva solamente approfittare di un passaggio per andare in discoteca.

Diego Apolloni era stato compagno di scuola di Michele Santini all’Ipsia di Arcevia ma, a differenza del suo amico, dopo il diploma aveva preferito iniziare a lavorare nell’azienda agricola di famiglia. La sorte ha salvato Roberto Beretta. Il fatto che sia uscito dalle lamiere sulle proprie gambe e con ferite guaribili in 20 giorni è da considerarsi un vero e proprio miracolo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 novembre 2006 - 2020 letture

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