Trasporti: le richieste della regione

30/11/-0001 -
Il presidente Spacca e l’Assessore Marcolini tracciano le linee per la mobilità del futuro nelle Marche

dalla Regione Marche
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Sempre più al giorno d’oggi gli spostamenti rapidi sono strategici per lo sviluppo. La nostra è una regione caratterizzata da un’organizzazione policentrica e da un territorio orograficamente complesso, con popolazione diffusa in piccoli centri. I problemi della programmazione di una mobilità strategica sono cresciuti con l’estensione delle città, il moltiplicarsi di luoghi di aggregazione e attrazione periferici come centri commerciali, multisale, etc, con collegamenti pendolari non solo urbani ma anche extraurbani.

La piattaforma del sistema dei trasporti della Regione chiede dunque risposte nuove partendo dall’integrazione funzionale dei servizi – a misura non solo urbana ma territoriale – l’unificazione del coordinamento trasportistico, fino alla ridefinizione di tempi e orari delle città. Solo con tale tipo di programmazione e tale rinnovata attenzione alla mobilità possiamo proporre nuovi investimenti anche al fine di abbattere le emissioni inquinanti e per il risparmio energetico, mantenendo alta la funzionalità e l’efficienza dei collegamenti”. Queste le parole del Presidente Gian Mario Spacca pronunciate in apertura della seconda giornata del seminario “Futuro in movimento” che ha avuto per obiettivo la preparazione, con un tavolo di confronto allargato, di un nuovo Piano di Trasporti e della Logistica regionale.

Le tematiche introdotte dal Presidente Spacca, si sono poi trasformate in precise richieste rivolte al capogabinetto del ministero dei Trasporti ing. Giampaolo Basoli (che ha sostituito all’ultimo momento il ministro Bianchi convocato alla votazione della fiducia sulla Finanziaria), sintetizzate in dieci punti dall’assessore regionale ai trasporti Pietro Marcolini alla fine della tavola rotonda con Province, Comuni, aziende pubbliche di trasporto locale, sindacati e responsabili del Gruppo FS: Siamo qui per predisporre – ha detto Marcolini -la materia finanziaria di sostegno per il nuovo 1) Piano Regionale dei Trasporti e della Logistica. Nell’ambito di una politica di sempre maggiore integrazione ferro-gomma, esso conterrà il rinnovo e il potenziamento della 2) Carta dei Servizi e della Qualità del servizio di TPL. Al contempo 3) il monitoraggio di tutte le gare d’appalto già esperimentate; 4) la promozione e la conoscenza delle linee di collegamento esistenti. L’incentivazione della 5) sperimentazione di combustibili non inquinanti e di biocarburanti. Vogliamo anche insistere per la possibilità di addivenire a una 6) defiscalizzazione sia dei costi dei carburanti ad uso pubblico (visti i prezzi rassicuranti oggi del barile di petrolio) sia degli abbonamenti per i pendolari. Vogliamo poi di arrivare ad un coordinamento unico 7) delle gestioni aziendali locali di TPL e con una unica direzione, orari unici e bigliettazione elettronica unica. E’ allo studio inoltre la proposta di tariffazione unica che costituirebbe il passo avanti decisivo, insieme al predisposto “punto unico di informazione” per tutte le linee su gomma della regione. Dobbiamo portare avanti la 8) Metropolitana di superficie nelle 4 aree individuate. Non da ultimo, occorre lavorare alla 9) revisione finanziaria strutturale della materia per una programmazione di area vasta e la distribuzione dei servizi su tutto il territorio comprese le aree più difficili (dove sono in corso sperimentazioni di servizi di trasporto a chiamata come il progetto Twist con i fondi europei). Infine 10) abbiamo un Patto istituzionale da far rispettare con scelte di investimento importanti e pluriennali, strutturali e non più sporadici ed occasionali, con un impegno pubblico anche sul rinnovo contrattuale dei dipendenti del TPL, allargando la piattaforma anche a Province e Comuni.

In tal senso il tavolo di dibattito, aperto con il seminario “Futuro in movimento”, non si chiude ed è stata manifestata soddisfazione da tutti gli attori coinvolti sia per le richieste avanzate che per il lavoro svolto dalla Regione Marche. Rispondendo a tali input, l’ing. Basoli, a nome del ministro Bianchi, ha tracciato un bilancio dei primi sei mesi di lavori del ministero e delle difficoltà incontrate, mostrando di recepire con soddisfazione la concertazione delle Marche in tema di TPL prendendo atto delle richieste mirate a migliorare i servizi pubblici soprattutto per i pendolari.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 20 novembre 2006 - 1048 letture

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