Gli stati Generali della Cultura indicano gli obiettivi del prossimo semestre

4' di lettura 30/11/-0001 -
La riorganizzazione del settore spettacolo dal vivo, la definizione del Testo Unico per i beni e le attività culturali e la progettazione dell’appuntamento primaverile “Marche Verdeggianti” con Comuni e Province.

dalla Regione Marche
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Sono questi i principali obiettivi di lavoro fissati da qui a sei mesi dall’assessore regionale alla Cultura, Luigi Minardi, e discussi ieri, nella sede della Giunta regionale, in occasione della riunione degli “Stati Generali” della cultura marchigiana.

Sulla scia dei numerosi e interessanti segnali positivi lanciati dal convegno “Sparsi e connessi” dell’Abbadia di Fiastra gli scorsi 20 e 21 ottobre, l’assessore Minardi ha voluto dare seguito e concretizzare quanto era stato posto come premessa in quell’occasione.

“La prima cosa da fare – ha detto Minardi ieri in apertura dei lavori – è strutturare stabilmente i gruppi di lavoro che si sono formati a Fiastra, suddivisi per settori: musei e beni archeologici, biblioteche ed archivi, patrimonio ecclesiastico, prosa e danza, lirica e musica sinfonica e contemporanea, arti visive e contemporanee. Il contributo di enti, associazioni e privati che operano sul territorio è fondamentale. E’ dal territorio che dobbiamo partire per sviluppare una politica culturale. Lì ci sono le risorse umane necessarie. Non dobbiamo inoltre dimenticare che in questo decennio di restrizioni finanziarie la cultura ha potuto fare passi avanti grazie al contributo dei privati. Ora, la Regione vuole essere il valore aggiunto delle iniziative e del protagonismo che nasce dal territorio”.

In tema di risorse economiche, l’assessore ha spiegato che non è più pensabile distribuire contributi a pioggia: “Non si può più garantire tutto a tutti. Dobbiamo liberare alcune risorse per progetti nuovi. Questo comporterà qualche sacrificio per alcuni ma è importante riorganizzarci per essere più efficienti”.

Da qui alla prossima primavera tre sono le linee di intervento che si propone di seguire l’assessorato regionale alla Cultura. Innanzitutto, il settore dello spettacolo dal vivo: “Sappiamo che è un settore sofferente dal punto di vista finanziario – ha dichiarato Minardi – perciò va riorganizzato partendo dalla conoscenza scientifica della situazione di bilancio delle principali istituzioni e dall’esperienza quotidiana. Due conoscenze che devono dialogare. Una prima verifica è prevista per il prossimo mese di aprile”.

Secondo obiettivo, la definizione del Testo Unico per i beni e le attività culturali: “Abbiamo – ha continuato l’assessore Minardi - una legislazione datata ed eccessiva. Il Testo Unico la semplificherebbe e la adeguerebbe al nuovo Codice. Una bozza di testo è già pronta e una estesa consultazione ci permetterà di arrivare alla stesura di una proposta di legge da presentare all’esame della Commissione consiliare di competenza e poi del Consiglio regionale”.

Terzo obiettivo, un appuntamento illustrato a Fiastra e in calendario per aprile o maggio: “Marche Verdeggianti”. “Si tratta – ha spiegato Minardi – di una iniziativa che presuppone il coordinamento e la collaborazione tra enti (Regione, Province, Comuni) e altri soggetti per valorizzare tutto il territorio marchigiano che a primavera è un vero fermento di attività. In pratica, ogni territorio, si può caratterizzare per determinati aspetti riconducibili all’arte o alla cultura; la provincia di Ascoli Piceno sui temi del paesaggio, sulla base di un progetto già avviato dalla stessa Amministrazione provinciale, la provincia di Pesaro potrebbe valorizzare la sua notevole esperienza nel campo delle arti visive contemporanee, quella di Macerata per la musica contemporanea e quella di Ancona per la prosa e il teatro.

Per raggiungere questi obiettivi l’assessore Minardi ha chiesto la collaborazione degli “Stati Generali” che potrà essere facilitata dall’uso di una piattaforma informatica messa a punto, con la collaborazione del Centro di ricerca e sviluppo dell’e-learning dell’Università di Urbino, allo scopo di favorire processi di consultazione diffusa e scambio di informazioni in rete tra tutti i partecipanti ai gruppi di lavoro e le istituzioni coinvolte. In pratica, già da domani, si potrà partecipare ai gruppi di lavoro senza muoversi da casa, semplicemente utilizzando il proprio personal computer, ottimizzando in questa maniera i tempi di lavoro e i costi.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 17 novembre 2006 - 908 letture

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