Welfare: 28 milioni di euro in arrivo per le Marche

30/11/-0001 -
Dalle parole ai fatti. L’assessore regionale alle Politiche sociali, Marco Amagliani aveva annunciato pochi giorni fa l’approvazione dell’atto di riparto del Fondo sociale che è stato, infatti, adottato ieri nel corso della seduta dell’esecutivo.

dalla Regione Marche
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Il provvedimento, che consente di assicurare la funzionalità dei servizi nei Comuni marchigiani , prevede uno stanziamento complessivo di 28 milioni di euro, dei quali circa 21 milioni provenienti dal Fondo Unico Sociale nazionale .

“ Un aumento importante rispetto allo scorso anno - ha commentato Amagliani- che si rifletterà positivamente su più azioni e ci permette di lavorare con parecchie certezze, sulla base di una programmazione efficace e concreta, fuori dalle logiche “sperimentali”. Grazie al Governo e all’azione del Ministro Paolo Ferrero – continua l’assessore- è stato possibile recuperare i tagli del Governo Berlusconi, assegnando ulteriormente alle Marche più di 7 milioni di euro. Un piano di riparto che presenta molti elementi di novità e studiato per dare continuità ai servizi dei Comuni, anche i più piccoli, per ribadire la centralità della persona e per garantire, secondo principi di interesse generale, massima attenzione agli “ultimi”.

“Non è che la conferma “scritta” degli impegni presi con la comunità, della priorità di un patto sociale che fa del welfare un suo punto di forza. Lo sforzo della Regione anche in questo importante atto, rappresenta il miglior testimone della volontà di garantire l’adeguato supporto allo sviluppo territoriale dei servizi, perché il sistema Marche consolidi i suoi standard di qualità, sociale, sanitaria e produttiva, anche nelle realtà più piccole della regione. Si tratta di un provvedimento innovativo anche nella filosofia di impostazione, ispirata alla coesione tra settori regionali e alla interdisciplinarietà. ” Così il presidente della Regione, Gian Mario Spacca ha commentato l’approvazione della deliberazione che ripartisce per il 2006, l’8% delle somme ai Comuni che compongono le Comunità montane, il 5% ai comuni sotto i 5000 abitanti, la quota restante per il 75 per cento ai comuni con riferimento alla popolazione presente e il 25 per cento riferito al territorio comunale. Va precisato che dei 20 milioni e 911 mila euro del Fondo, più di 8 erano stati anticipati dalla Regione agli enti locali per consentire la continuità dei servizi, dopo le difficoltà derivanti dal taglio dei fondi operato dal governo Berlusconi.

Confermati per il 2006, i 2 milioni di euro agli ambiti sociali per garantirne il rafforzamento e la funzionalità. Un incremento di somme, invece, è destinato ai comuni in base al peso percentuale nell’ambito sociale di riferimento: 1 milione di euro in più, quindi, finalizzato alla costituzione dell’osservatorio statistico d’ambito, alle politiche rivolte ai marchigiani all’estero, alla programmazione ordinaria e per progetti calibrati sulle esigenze locali. “Ulteriori 5 milioni saranno utilizzati per interventi di contrasto alle povertà che – spiega Amagliani - non erano più contemplati nei piani regionali di riparto dal 2003, ma serviranno anche per azioni di contrasto ai fenomeni di prostituzione e tratta, di tutela di cittadini non comunitari, delle comunità zingare e dei soggetti detenuti o impegnati in attività post penitenziarie.”

Una quota di risorse, 516 mila euro, viene destinata alla spesa dei comuni per il pagamento delle rette dei disabili gravi psico-sensoriali ricoverati in istituti educativi. 117 mila euro è invece la quota che servirà ad integrare ulteriori previsioni finanziarie nell’ambito di interventi in favore di minori in situazioni familiari multiproblematiche e adolescenti a rischio. Per fronteggiare le situazioni di emergenza sociale e sanitaria dei cittadini marchigiani residenti all’estero, è compresa anche una quota integrativa di 10 mila euro ad incremento dello specifico Fondo di solidarietà.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 novembre 2006 - 924 letture

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