Una rete museale per l'area adriatica

30/11/-0001 -
Presentati ad Ancona i risultati del progetto comunitario Musanet.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Sviluppare una rete museale nell’area adriatica attraverso la sperimentazione, la gestione integrata dei beni e delle attività culturali e la costituzione di una struttura permanente di operatori culturali della Regione Marche e dei cinque Paesi orientali che si affacciano sul mare Adriatico.

Questo l’obiettivo di Musanet, progetto finanziato nell’ambito del programma comunitario Interreg III A -Transfontaliero Adriatico, di cui la Regione Marche è il soggetto capofila. I risultati del progetto sono stati illustrati da Gino Troli, coordinatore del progetto, e da Pietro Colonnella, sottosegretario alle Politiche regionali. La fase conclusiva prevede la realizzazione di un sito internet www.musanet.it, con schede anagrafiche di ciascun partner, notizie di carattere storico, itinerari culturali, un’appendice legislativa, e di una brochure informativa in italiano e in inglese; prevista anche la pubblicazione dei risultati dei gruppi di lavoro che hanno approfondito i temi della formazione professionale degli operatori, dell’individuazione delle esperienze migliori, delle pratiche e dei modelli di gestione integrata dei sistemi museali più significativi sul piano della sostenibilità economica.

“L’area adriatica, pur costituita da regioni e nazioni dalla storia spesso comune e parallela, non è ancora percepita come area culturale fortemente connotata da omogeneità di lungo periodo. Per questo, l’obiettivo prioritario – ha rilevato Troli – è la connessione del patrimonio adriatico dei beni culturali in un sistema integrato capace di competere con quelli già presenti sulla scena culturale europea e mondiale con una forte definizione di area e un livello di marketing più avanzato. Da questa consapevolezza deriva anche l’obbligo di avviare, sulla base del prezioso bagaglio di esperienze e di conoscenze acquisite da Musanet, progetti specifici e forme di gemellaggio culturale tra le associazioni museali dei territori marchigiani e della costa orientale adriatica”.

“La formazione degli operatori culturali costituisce – ha sottolineato Colonnella - una concreta base al processo di integrazione e di sviluppo socio-economico dei paesi che gravitano nell’area adriatica, anche in vista della costituzione di una regione Euroadriatica in grado di riequilibrare i processi di crescita dei paesi che si affacciano sul mare Adriatico; per questo, il Ministero delle Politiche regionali guarda con attenzione al progetto, finanziato dall’Unione Europea in collaborazione con gli enti locali”.

Al progetto, coordinato dalla Provincia di Ascoli Piceno, partecipano le associazioni museali delle Provincie di Ancona e Macerata, la Provincia di Pesaro-Urbino, la Comunità Montana del Montefeltro e il G.A.L, Gruppo di Azione Locale, Montefeltro Leader. Undici, tra musei, associazioni, istituzioni culturali ed enti, i partners transfontalieri: quattro albanesi (Istituto culturale archeologico di Tirana, Regione Gjirokaster, Consiglio regionale di Berat, Museo storico di Scutari); due montenegrine (Associazione Storici dell’Arte del Montenegro, Museo Marittimo di Kattaro); due serbe (Museo etnografico di Belgrado, Galleria Pavle Beljanski); due croate (Varazdin Gradsky Muzej, Centro per la protezione del patrimonio culturale di Kosovo e Metohija-Mnemosine), una della Bosnia - Erzegovina (Ministero della Cultura).





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 novembre 2006 - 906 letture

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