Le Marche a Firenze per la Borsa del Turismo Congressuale

30/11/-0001 -
La Regione Marche, nell’ambito degli interventi di promo-commercializzazione mirati a settori specifici, dopo il considerevole interesse riscontrato alle borse del turismo balneare, religioso, termale e del benessere, naturalistico ed ambientale, sportivo, artistico e culturale, partecipa insieme con diversi operatori dell’offerta turistica marchigiana, alla 22^ edizione di BTC International, la Borsa Internazionale del Sistema Congressuale ed Incentive, che si svolge a Firenze dal 7 al 9 novembre.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


BTC International è uno dei più qualificati incontri business to business tra chi deve organizzare congressi, meeting, presentazioni di prodotti, convegni, seminari, incentive ( viaggi premio aziendali), eventi speciali e chi rappresenta il meglio dell'offerta: centri congressi, alberghi con sale congressuali, dimore storiche, convention bureau, enti pubblici, PCO, agenzie di viaggi, DMC, tour operator.

“Gli operatori marchigiani arriveranno preparati a questo appuntamento” – sottolinea Luciano Agostini, vice Presidente della Regione Marche e Assessore al Turismo. “Nelle scorse settimane, attraverso uno speciale programma informatico, gli operatori accreditati presso lo stand della Regione Marche hanno potuto interagire con i buyer di loro interesse e concordare gli incontri per i tre giorni della Borsa”. In agenda sono oltre 200 gli appuntamenti già prefissati tra gli operatori marchigiani ed i buyer nazionali ed internazionali. “È molto importante –ha aggiunto Agostini- conoscere anticipatamente gli interlocutori interessati alle Marche, acquisire informazioni ed instaurare con loro contatti preventivi. Solo in questo modo, in un contesto di mercato tanto evoluto e variegato com’è quello del congressuale, si possono elaborare proposte commerciali flessibili, diversificate e personalizzate, garantendo la massima efficacia degli incontri”.

Nel 2005 la Borsa ha visto la partecipazione di 1.000 buyer, 880 espositori, 5.207 visitatori, con 12.800 appuntamenti portati a termine tra domanda e offerta. Dai dati ricevuti da parte dei buyer presenti alla scorsa edizione risulta che circa il 20% degli incontri con gli espositori ha generato un immediato rapporto di lavoro. Per l’edizione 2006 sono attesi a Firenze 1.100 buyer (metà stranieri e metà italiani), provenienti da 22 nazioni, selezionate tra i bacini più interessanti per l’offerta congressuale italiana. Per fatturato, il turismo congressuale è il primo segmento economico del turismo in Italia. “Le attività legate al turismo congressuale e incentive – evidenzia l’Assessore Agostini, sottolineando la rilevanza strategica del comparto – rappresentano una forma di turismo di qualità, sono importanti per l’indotto che creano e costituiscono per il territorio un’opportunità di destagionalizzazione dei flussi turistici”.

Il turismo congressuale in Italia rappresenta infatti, in termini di fatturato generato, una cospicua fetta della più ampia industria dell’ospitalità. Analizzando il valore aggiunto del settore – come dimostra una recente indagine – risulta che una elevata percentuale del fatturato si trasforma in PIL (circa il 70%). Il rapporto tra il turismo congressuale e il territorio viene stimato in 1 a 10, ovvero ogni euro speso in Italia in sala congressuale ne genera almeno dieci di indotto. Il turismo congressuale si colloca dunque ai primi posti per capacità di generare nuova ricchezza.

“Le Marche, in linea con tali ultime tendenze del turismo congressuale in Italia, si presentano a BTC International con un’immagine unitaria e con un sistema di offerta integrato e diffuso sul territorio – evidenzia Luciano Agostini. La Regione fonda la propria strategia di comunicazione sulla presentazione della sua offerta congressuale, che oltre a contare su numerose e impareggiabili attrattive di contorno, come il paesaggio, l’arte e l’enogastronomia, si avvale di un sistema di strutture adatte ad ospitare eventi di richiamo, nel comparto business come nel leisure: dalle sedi congressuali più specifiche, a quelle diffuse nelle tante città d’arte ed antichi borghi, alla rete dei 120 teatri distribuiti su tutto il territorio regionale, di cui 72 storici perfettamente restaurati”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 novembre 2006 - 1068 letture

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