Ds Ancona: la legge Finanziaria rappresenta una svolta

30/11/-0001 -
Lodolini: "La legge Finanziaria rappresenta una svolta negli indirizzi di politica economica e finanziaria in coerenza con i contenuti nel DPEF approvato dal Parlamento lo scorso luglio".

da DS Federazione Ancona


Si va nella direzione giusta, individuando tre stelle polari: riduzione del debito pubblico, sostegno alla crescita ed equità sociale e fiscale.
L’Italia che il centrodestra, ci ha lasciato in eredità è un Paese con un’ economia stagnante, una produttività totale che non cresce, un debito pubblico vertiginoso, una forte evasione fiscale. Un Paese nel quale, grazie al precedente Governo, è aumentata la rendita finanziaria e per lavoratori ed imprese si è accorciato l’orizzonte del futuro. Vale la pena ricordare tutto ciò perché quando parliamo di Legge Finanziaria oggi, è bene tenere a mente il prima.

Risanamento, equità, Famiglia sono le parole d’ordine per far crescere l'Italia. Oggi la crescita viene sostenuta con la riduzione della pressione fiscale sulle imprese, riduzione del cuneo fiscale, minor prelievo su oltre il 70% dei contribuenti, sostegno alle famiglie con figli e con redditi e pensioni più bassi.
Contemporaneamente si avvia una politica di sostegno allo sviluppo del sistema industriale con misure rivolte all’innovazione, alla ricerca, al riordino del sistema degli incentivi. In questa direzione importanti sono le novità tendenti a favorire progetti di modernizzazione e miglioramento qualitativo di produzioni e servizi capaci di ampliare la capacità di conquistare nuove porzioni di mercato.
Il sostegno alla crescita si ritrova anche negli stanziamenti per opere pubbliche e cantieri, così come negli investimenti per formazione, scuola, sanità e ricerca. E’ una finanziaria che blocca il declino e consente di riprendere il cammino della crescita. A questa manovra deve ora seguire una seconda fase di riforme strutturali nella previdenza, nella pubblica amministrazione, negli enti locali capaci di incidere permanentemente sulla qualità e la misura della spesa pubblica, in modo da contribuire al rafforzamento delle azioni già contenute nella finanziaria.

A questo fine infatti occorre sviluppare ogni utile iniziativa perché il sistema dei poteri locali sia parte attiva nell’azione di risanamento e modernizzazione, consapevoli che, a fianco alla fondamentale concertazione con le forze sociali, non deve mai mancare la partecipazione delle istituzioni chiamate a governare il processo nel territorio e quindi nel Paese.
Dopo cinque anni di crescita zero, inizia così, dopo i fondamentali cambiamenti in politica estera, un’azione di governo dell’economia rivolta a mettere l’Italia ai primi posti della graduatoria dei paesi dell’Unione per crescita e sviluppo, riduzione delle disuguaglianze sociali.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 ottobre 2006 - 935 letture

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