Progetto Macerata-Cina per aiutare le piccole e medie imprese

30/11/-0001 -
La Cina dista 10-12 mila chilometri, ma rappresenta una grande opportunità per le aziende italiane e, perché no, maceratesi.

dalla Regione Marche
www.regione.marche.it


Ma come raggiungere tale realtà economica? In che modo possono orientarsi le piccole-medie imprese del nostro territorio? Il progetto “Macerata-Cina”, voluto dall’ente Provincia per rispondere concretamente alle istanze provenienti dai settori economico-produttivi locali, parte proprio dal basso, dall’ascolto di tutte le componenti territoriali, in primo luogo delle Associazioni e rappresentanze imprenditoriali, e si pone l’obiettivo di assistere e supportare le imprese locali offrendo loro la disponibilità della struttura interna provinciale, oltre alla competenza, la professionalità e la profonda conoscenza del mercato cinese di Patrizia Tambosso, responsabile del progetto, docente universitaria e consulente anche per altre realtà regionali e provinciali italiane.

Il tentativo è quello di superare i numerosi ostacoli presenti nel mercato globalizzato, raggiungere o recuperare un certo livello di competitività e promuovere canali permanenti e strutturali di relazioni non soltanto economico-commerciali, ma anche culturali, accademiche e turistiche con la realtà cinese. Presso la sede della Camera di commercio di Macerata si è svolto un incontro, durante il quale la responsabile del progetto ha approfondito alcune tematiche assieme ai responsabili della “Ex.it” (l’Azienda speciale per l’internazionalizzazione della Camera di commercio), ai rappresentanti delle categorie produttive e di alcune aziende che già operano in Cina o che sono interessate a “sfondare” in Oriente. Hanno partecipato ai lavori anche l’assessore provinciale alle Attività produttive, Silvia Bernardini, il presidente della “Ex.it.”, Cesare Latini, il dirigente di Settore attività produttive della Provincia, Letizia Casonato, e il segretario generale della Camera di commercio, Mario Guadagno.

“In questa fase di avvio – ha sottolineato l’assessore Bernardini a margine dell’incontro – stiamo cercando di identificare bene i settori su cui focalizzare l’attenzione, quelli che dimostrano di credere e di essere motivati verso il sistema economico cinese, evitando approcci precostituiti e plasmando le soluzioni in base alle esigenze. E’ necessario poi studiare i problemi in modo complessivo e sinergico e, soprattutto, cercare di identificare le specifiche necessità dei singoli settori. Ad esempio, occorre distinguere se vi è l’esigenza di abbassare i costi, di essere più competitivi con il prezzo oppure se si hanno difficoltà di distribuzione, di mancanza di canali conosciuti sul posto, di promozione dell’immagine di un marchio o ancora di difesa del prodotto. Anche perché molti prodotti, mai usati prima dai cinesi, cominciano adesso ad andare di moda. Basti pensare, per esempio, alle attrezzature da sci che sono un’assoluta novità per loro”.

Nella foto un momento dell’incontro presso la sede della Camera di commercio coordinato dall’assessore provinciale Silvia Bernardini e dal presidente dell’Ex.It, Cesare Latini.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 ottobre 2006 - 1208 letture

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