Sant’Agata Feltria: il tartufo su Rai Uno

30/11/-0001 -
Le trasmissioni di Rai 1 ‘La vita in diretta’ e Linea Verde saranno all’inaugurazione della Fiera del tartufo bianco e dei prodotti agro-silvo-pastroli a Sant’Agata Feltria.



Una troupe della trasmissione “Orizzonti di Linea Verde” e de ‘La Vita in diertta’ saranno domenica prossima (1 ottobre) a Sant’Agata Feltria in occasione dell’apertura della 22° Fiera Nazionale del tartufo bianco pregiato e dei prodotti agro-silvo-pastorali.
Le due trasmissioni della rete ammiraglia di stato si alterneranno nelle date: Festa Italiana, la trasmissione dedicata alle feste de ‘La Vita in diretta’ realizzerà un ampio servizio sul tartufo, la gastronomia le storie dei tartufai e delle massaie di Sant’Agata Feltria.
‘Linea Verde’ invece filmerà l’apertura della Fiera ma poi tornerà domenica 8 ottobre per la gara nazionale di cerca al tartufo dove parteciperanno concorrenti da tutt’Italia e una delegazione dalla Romania, paese legato a Sant’Agata Feltria da un gemellaggio avvenuto nei mesi scorsi.

Per realizzare gli ampi reportage sui prodotti del sottobosco tra cui il “Re” della tavola, le riprese saranno seguire dal regista Stefano Mencherini per Linea Verde, e dall’inviata Mara Pannone per Festa Italiana.

Nel frattempo Sant’Agata Feltria, prima tra le capitale del tartufo bianco ad aprire la stagione del pregiato tubero, si appresta all’inaugurazione della grande rassegna fieristica dedicata al diamante della tavola, prevista nelle cinque domeniche di ottobre, fino al 29 data di chiusura. Ipnotizzati dal carisma della "trifola", le migliaia di visitatori troveranno anche quest'anno, accanto al celebre tubero, tutti i prodotti autunnali che questa generosa terra appenninica offre: funghi, castagne, miele, erbe officinali, prodotti della pastorizia e della agricoltura e, inoltre, manufatti dell'artigianato rurale ed artistico.

Una sezione, all’interno delle sale delle Scuderie, è interamente dedicata alla tipicità italiane con il pesto genovese di un’antica azienda artigianale, l’aceto balsamico di Modena, i prodotti campani con formaggi mozzarelle di bufala e fagioli di Sarconi, la faggiolina del Trasimeno, i pecorini sardi dai gusti e stagionature particolari come quella al fieno maggese, poi gli insaccati bolognesi e uno spazio alla carne di struzzo e pasta all’uovo del grande pennuto.

L'accurata selezione dei prodotti e delle specialità presenti in fiera sono garanzia di genuinità e freschezza e fanno della manifestazione di Sant’Agata Feltria, l'appuntamento autunnale più prestigioso del settore in Italia, grazie anche agli oltre 200 espositori. Ma la fiera è anche momento d’incontro per gustare le numerose specialità, a base di tartufo e funghi, tra le più raffinate e squisite della cucina nazionale ed internazionale.

Le vie, le piazze, gli angoli più caratteristici dell'incantevole borgo medioevale della cittadina, celebre per la sua maestosa rocca, a pochi passi dalla Toscana e Romagna e che si fregia del marchio "Città del Tartufo", si riempiono di odori inebrianti ed esaltanti, vera delizia per i buon gustai. Per tutta la durata della manifestazione si susseguiranno mostre di alto valore culturale. Diversificate occasioni di intrattenimento e spettacoli musicali, itineranti e di animazione per i più piccoli. Ogni fine settimana degustazioni di vini, con apertura delle cantine storiche e spazi espositivi dedicati all’enologia denominato ‘Giro di vino’.

Il taglio del nastro della kermesse gastronomica sarà preceduto, sabato 30 settembre alle 21 nel locale Teatro, dall’incontro convegno tenuto dal professor Giovanni Rebora, sulle tipicità in genere, in particolare sul pesto prodotto che lega storicamente, attraverso la famiglia Fregoso, Sant’Agata Feltria a Genova.

La prima domenica sarà assegnato il Premio “Cittadinanza onoraria di Sant’Agata Feltria”, a un’azienda locale leader nel settore dell’illuminazione, ma non mancheranno anche personaggi del mondo dello spettacolo, cultura o politica. Spazio anche alla presentazioni di guide e volumi dedicati all’eno-gastronomia e a piatti e ricette tipiche. Previsti convegni, incontri, tavole rotonde e dissertazioni gastronomiche. Nei ristoranti e locande non mancheranno menù e piatti a base del pregiato tubero.

Infolinee: 0541/848022 o www.santagatainfiera.com





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 settembre 2006 - 1581 letture

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