Ancona: il sindaco Sturani interviene sull'Inrca

30/11/-0001 -
Riguardo agli articoli di quotidiani locali che –negli ultimi giorni- hanno riferito il disagio di numerosi utenti rispetto alla fruizione del pronto soccorso presso la struttura ospedaliera a Torrette, con riferimento anche al problema della sosta, e –parallelamente- la prospettiva di un forte ritardo nell’avvio del progetto di un centro di pronto intervento presso l’INRCA, desidero esporre le seguenti considerazioni:

da Fabio Sturani
sindaco di Ancona


Il Pronto soccorso dell’azienda ospedaliera Umberto I di Torrette, così come è attualmente configurato, non può sopportare il carico delle emergenze e delle visite per le patologie di minore entità, che rappresentano circa il 90 per cento dell’attività svolta. I tempi di attesa per tali prestazioni sono oggi molto lunghi.

Nell’accordo sottoscritto con la Regione Marche era prevista la realizzazione presso l’ospedale dell’INRCA del Punto di primo intervento (un Pronto soccorso minore per le patologie urgenti ma di minore gravità) proprio con l’obiettivo di sollevare il Pronto soccorso di Torrette di una parte del lavoro meno grave ma quantitativamente più rilevante. La posizione del consiglio comunale a riguardo è stata chiara: un punto di riferimento per l’emergenza di minor gravità (codice bianco) va garantito nell’ambito cittadino, e finalizzato soprattutto alla popolazione anziana. A questo proposito, l’INRCA nei mesi scorsi ha presentato un progetto che attende la valutazione della Regione. Come tutti i progetti questo può essere modificato per adeguarlo alle previsioni dell’Accordo Regione-Comune di Ancona ma la struttura va realizzata per dare una risposta soprattutto alla città di Ancona.

Il Piano sanitario regionale è prossimo alla scadenza e non va perso altro tempo, anche rispetto alla chiusura della lunga vicenda commissariale dell’Istituto nazionale di ricerca e cura anziani, vicenda che ormai rischia di compromettere il prestigio di un Istituto altamente qualificato. Sono pertanto a sollecitare la presentazione da parte della Giunta Regionale e poi l’approvazione presso il consiglio regionale della proposta di legge che riguarda l’INRCA che darà finalmente all’Istituto un assetto stabile e definitivo.

Colgo l’occasione, infine, per auspicare una pronta risoluzione anche per la vicenda della casa di riposo Tambroni, chiusa a poche settimane dall’inaugurazione. Mi auguro che la perizia tecnica richiesta dalla Magistratura sia in dirittura di arrivo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 settembre 2006 - 846 letture

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