Ancona: Spacca e la Confartigianato ricordano Rodolfo Tambroni

30/11/-0001 -
Il presidente Gian Mario Spacca ha presenziato alla cerimonia della Confartigianato (in Ancona) nel corso della quale è stata ricordata la figura del Sen. Rodolfo Tambroni Armaroli, a 10 anni dalla scomparsa, che si è tenuta sabato presso l’Auditorium dell’organizzazione.

dalla Regione Marche
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Il Presidente lo ha ricordato in un intervento affettuoso, partendo dalle comuni origini fabrianesi, quindi l’impegno nella Democrazia Cristiana, il contributo all’interno delle Istituzioni, nell’organizzazione artigiana, dove è stato protagonista nel costruire quella cultura d’impresa che è l’ossatura del tessuto economico, e non solo, delle Marche.

Un uomo popolare – ha ricordato – quando con questo termine si intendeva cosa diversa da oggi, i media non avevano il peso attuale e bisognava essere capaci di “dialogare dal vivo, capaci di interpretare non i sondaggi”, ma le realtà che ognuno viveva sulla propria pelle. Non a caso ha fatto anche l’esperienza di sindaco.

Spacca ha sottolinetoa che non è giusto considerarlo “uomo di parte”, anche se ha vissuto un periodo dove gli scontri sono stati anche aspri, di contrapposizione ideologica: “È stato di parte, perché è stato dalla parte degli interessi popolari”, non sottraendosi mai al confronto, al dibattito e al perseguimento degli interessi della comunità.

E’ in questo contesto, che matura il suo percorso dentro la Confartigianato, prima come costruttore della Federazione regionale e quindi a livello nazionale.

Aveva capito, con grande anticipo, le potenzialità del modello “piccolo è bello”, del lavoro autonomo, dell’artigianato. Aveva intuito che tali potenzialità potevano valorizzarsi facendo rete e squadra. Aveva compreso che, anche una pur grande organizzazione, aveva più peso se poteva presentarsi unita alle altre”: e qui Spacca ha ricordato, che sotto la sua presidenza, nasce il dialogo con le altre organizzazioni e si tengono le prime manifestazioni di piazza unitarie.

C’è poi il capitolo che vede il Tambroni-amministratore regionale, impegnato su più fronti: non solo l’artigianato, ma l’informatica, l’organizzazione del personale, le biblioteche, come servizio dei Consigli regionali ai cittadini.

C’è il senatore, e un’attenzione al ruolo nuovo che stavano assumendo le Regioni.

Finite tutte le esperienze politiche, si rituffa nella società civile, porta avanti diversi incarichi, a partire dall’Associazione europea dei Ceti Medi, mettendo così a frutto anni di esperienza, superando la visione nazionale per proiettarsi in una dimensione più moderna, europea, appunto. (e.r.)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 settembre 2006 - 1309 letture

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