A Squisito! le Marche di qualità

30/11/-0001 -
Non solo Moreno Cedroni. A parte il celeberrimo chef della Madonnina del Pescatore, amico consueto di Squisito!, dov’è presente anche quest’anno (con i raffinatissimi prodotti di Anikò nel Lounge, con la sua lezione nell’ambito della Giostra dei Cuochi, con le prelibatezze nei Déjeuner sur l’herbe, con la sua contagiosa simpatia e creatività), la rappresentanza della gastronomia marchigiana è in questa terza edizione della kermesse di San Patrignano ancora più ampia e qualificata.

da Laura Battisti
Squisito! 2006


Antipatico fare confronti e classifiche, ma, saranno la vicinanza geografica o la diffusa presenza nella regione di produttori di qualità, non si può girare angolo della manifestazione ospitata e organizzata dalla Comunità di Andrea Muccioli senza perdersi in un assaggio o in un acquisto di marchigianità doc.

La salumeria regionale è presente con il ciauscolo Properzi di Colmurano, l’Antica Salumeria Bilei di Fabriano (‘chimica free’), il Salumificio del Conero di Castelfidardo, che alla tradizionale compagine di coppe, salami, ciauscoli e lonze, ha aggiunto una new entry che farà preoccupare i colleghi emiliani: la ‘Conerella’, delicatissima mortadella lessa anziché arrostita. E poi A&G Food di Porto Sant’Elpidio con il Sibillino (delicatissimo prosciutto cotto d’agnello), il sapido coniglio in porchetta, l’anatra al tartufo e la ‘matriosca’, che racchiude una nell’altra carni di anatra, pollo, oca e tacchino, tutte disossate a mano.

Dire pasta, nelle Marche, significa soprattutto dire Osimo e quindi Latini, nome di culto del settore che non ha voluto mancare l’appuntamento di San Patrignano. Ma da non perdere anche i prodotti del loretino Perna, la pasta di farina d’orzo di Bertini-Monti di Treia, la Pasta di Aldo di Monte San Giusto. Altro vanto della tavola marchigiana, il tartufo, che la Bosco d’Oro di Ascoli propone mixato con il radicchio, Longhi di Urbania in vellutata agli spinaci e Marini di Aqualagna con riso, polenta, crema di ‘casciotta’ urbinate e pecorino del Metauro.

Altre prelibatezze? La frutta al naturale e sciroppata della Golosa di Montelparo, l’olio di Fuselli e Guzzini, la mela rosa dei Sibillini, la cicerchia di Serra de’ Conti e il lonzino di fico presenti nei Presidi di Slow Food, il ‘crostolo’ della Madia delle Fragranze di Urbania, che si distingue dalla piadina per la presenza di latte e uovo nell’impasto, che viene poi smalmato di strutto. E per i golosissimi, le marmellate da abbinare ai formaggi di Moccichini (Ortezzano-AP), ultimi gusti pere e noci e fichi e noci, e le sorprendenti cioccolate distribuite da Casa Nolfi di Fano, tra cui limone e polenta, formaggio d’alpeggio e noce, canapa e moca, noci e ciccioli di cinghiale.

Nello spazio ‘relax’ del Lounge, oltre al già citato senigalliese Moreno, c’è Pietro Beltrami, con la sua ricca selezione di formaggi di Cartoceto. Il concorso di cucina Jre dell’Associazione dei giovani cuochi europei e i ragazzi di Sanpa, per preparazioni di alta cucina a basso costo, vede infine la partecipazione di Roberto Fiorini del Saraghino di Numana, di Andrea Pistilli de Il Baccaro di Porto Sant’Elpidio e di Enrico Recanati dell’Andreina di Loreto.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 settembre 2006 - 2326 letture

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