Danni del maltempo: sopralluoghi della Provincia nel maceratese

30/11/-0001 -
Per valutare con esattezza l’ammontare dei danni provocati dal maltempo di questi giorni alle infrastrutture di proprietà della Provincia di Macerata ci vorranno ancora alcuni giorni, ma intanto dalla Provincia stessa sono stati subito adottati i lavori di pronto intervento necessari a ripristinare ovunque sia la viabilità, sia le attività scolastiche nella sede del Liceo scientifico di Recanati.

dalla Provincia di Macerata
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Proprio qui oggi c’è stato un sopralluogo da parte del presidente Giulio Silenzi che, accompagnato dagli assessori Caporalini e Maccari e dai tecnici, si è voluto rendere conto personalmente dei danni e delle possibili cause. Le strutture del Liceo che hanno subito i danni maggiori sono state quelle per le attività motorie dei ragazzi: il campetto all’aperto per basket e pallavolo e soprattutto la palestra costruita anni fa dalla Provincia nella parte posteriore dell’edificio scolastico.

Nel corso del sopralluogo, a cui ha preso parte anche l’assessore di Recanati, Severini, è stato notato che la zona del quartiere a monte dell’area scolastica non riesce a smaltire attraverso la rete fognaria cittadina, probabilmente inadeguata, l’acqua piovana, quando questa cade con particolare intensità. Ciò provoca il riversamento delle acque nella sottostante area del liceo. Era già accaduto in passato, ma questa volta data l’eccezionalità della pioggia caduta, le conseguenze sono state maggiori.

La parte più colpita è stata la palestra, che si trova proprio a ridosso delle sovrastanti strade cittadine e che è stata invasa da acqua e fango in notevoli quantità. La Provincia si attiverà per chiedere al Comune di Recanati l’adozione degli interventi necessari ad evitare il ripetersi di tale situazione.

La delegazione della Giunta provinciale ha poi eseguito un sopralluogo anche lungo la strada “Regina”, nel tratto dell’incrocio della località Romitelli dove sabato scorso acqua e fango hanno invaso la carreggiata, rimasta chiusa per diverse ore. In questo caso l’eccezionale avversità atmosferica potrebbe aver trovato impreparati i campi arati a contenere le copiose acque ed il dilavamento dei terreni ha provocato il trascinamento del fango sia verso il fosso che attraversa la strada passando sotto la carreggiata, sia direttamente lungo la strada. Una maggiore cura dei terreni per quanto riguarda la canalizzazione delle acque piovane, infatti, eviterebbe in casi simili l’allagamento delle sedi stradali.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 settembre 2006 - 1023 letture

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